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A Dolo due ragazzi si tuffano nel Naviglio e salvano un anziano

Marco e Nicolò, di 16 e 17 anni, hanno visto l’uomo cadere nel fiume. Naletto: «Gesto eroico, li aspetto in Comune»

Alessandro Abbadir
1 minuto di lettura
Il tratto di fiume dove l’anziano è caduto in acqua a Dolo 

Un anziano in centro a Dolo barcolla e cade in acqua ma per fortuna due ragazzi di 16 e 17 anni si accorgono di quello che sta succedendo e si tuffano nel Naviglio del Brenta e lo salvano.

Il fatto è capitato lo scorso giovedì e a raccontare l’accaduto è uno dei due protagonisti, Marco Carraro di 16 anni.

«Io ed il mio amico Nicolò Gomiero (che di anni ne ha 17)» spiega Marco «stavamo aspettando la coincidenza del bus che ci porta a casa rispettivamente a Calcroci e a Sambruson. Abbiamo visto un uomo sui 70 anni barcollare sulla riva del fiume forse a causa di un malore.

L’uomo a un certo punto è inciampato ed è caduto verso la riva battendo la testa contro un muretto e scivolando a faccia in giù nel Naviglio.

L’uomo galleggiava sull’acqua immobile a resta in giù senza dare segni di vita apparenti. A quel punto abbiamo capito che bisognava agire. Io e il mio amico ci siamo buttati in acqua abbiamo raggiunto l’uomo e lo abbiamo riportato a riva».

Nel frattempo i passanti hanno chiamato in soccorso ambulanza e polizia locale e carabinieri e anche squadra dei vigili del fuoco dalla caserma di Mira.

«Io e il mio amico non ci abbiamo pensato un attivo su cosa dovesse essere fatto o no – dice Marco Carraro – e lo rifaremo se ovviamente capitasse un’altra volta».

I due che frequentano la scuola Levi Ponti di Mirano sono anche due sportivi. Praticano infatti pugilato e gareggiano per società Boxe Riviera del Brenta che ha sede a Prozzolo di Camponogara. Orgoglioso di quello che hanno fatto i suoi ragazzi anche l’allenatore di pugilato Paolo Bettini. L’uomo caduto in acqua è stato soccorso e portato in ospedale ma fortunatamente non ha riportato gravi conseguenze. Molto contento dell’eroico gesto dei ragazzi il sindaco di Dolo Gianluigi Naletto.

«Questi giovani» dice Naletto «sono un esempio. I due ragazzi, autori dell’eroico gesto, saranno invitati al prossimo Consiglio comunale in municipio».

In quell’occasione ai due ragazzi sarà dato un riconoscimento pubblico da parte del Comune.

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