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Villaggio Valle Ossi, ambientalisti in allarme

La protesta contro il progetto: «Migliaia di persone andrebbero a gravare l’ecosistema decretandone la fine»

Giovanni Cagnassi
1 minuto di lettura

Eraclea: Area destinata al Villaggio turistico rurale di Valle Ossi

 

Ambientalisti allarmati per il progetto di villaggio turistico rurale a Valle Ossi. Nel 2025 sorgerà la struttura open air di Human Company, 12. 500 presenze giornaliera, 3000 delle quali fruiranno della spiaggia della laguna del mort, in territorio di Jesolo. Ora chiedono un vero contingentamento sulla spiaggia.

La posizione di Legambiente Veneto orientale è di forte allarme sul futuro impatto.

«Se poco o nulla è cambiato dalla presentazione sulle caratteristiche del villaggio», ricorda Maurizio Billotto, referente territoriale di Legambiente, «sono emerse chiaramente le volontà di ampliare l’intervento e utilizzare la spiaggia del Mort.

Il già impattante progetto ha una sacca d’espansione rappresentata dall’area della darsena che, come apparve chiaro fin dall’inizio, il fondo Numeria non ha alcuna intenzione di sviluppare. Questo consentirà, al termine del diritto di prelazione, a Human Company di acquisire quell’area e farne ulteriore ampliamento del progetto.

Nelle nostre osservazioni abbiamo chiesto cha la Via comprendesse e valutasse già questa ipotesi, ma ci fu negata. Lo stesso sta succedendo con la spiaggia del Mort, esclusa dalle valutazioni d’impatto perché esterna all’area di progetto».

L’intenzione di utilizzare la spiaggia per gli ospiti del campeggio è emersa chiaramente alla presentazione, esprimendo anche ipotesi di carico. «Ribadiamo la nostra preoccupazione», aggiunge Billotto, «per una pressione antropica così elevata per quel fragile lembo di territorio. Le migliaia di persone previste andrebbero a gravare l’ecosistema decretandone la fine». Ecosistema che già ora non gode di buona salute.

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«Abbiamo proposto alle amministrazioni di Jesolo e Eraclea» conclude, «di costituire in quell’area una zona protetta, ovvero un’Oasi o un Parco che, valutata la capacità di carico, consenta l’accesso a un numero di persone che rispetti la sostenibilità ambientale del luogo. Una capacità di carico calcolata sugli impatti nell’ecosistema non con una suddivisione mq/persona, come si trattasse di una concessione balneare.

Il Comune di Jesolo aveva già manifestato il proprio interesse per questa proposta a cui, apprendiamo ora, c’è l’interesse anche di Eraclea, Comune che gode dei benefici degli introiti del park dei Pioppi che serve la spiaggia del Mort».

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