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Terraglio, i residenti chiedono una linea diretta con Venezia

Gli abitanti hanno presentato alla quinta commissione della Municipalità, le istanze relative ai temi della viabilità, sicurezza e trasporti pubblici

Marta Artico
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Più linee degli autobus per collegare il quartiere con il centro l’ospedale Marcon e soprattutto Venezia. Ma anche autovelox per costringere chi pigia sull’acceleratore a rallentare. «I cittadini chiedono risposte certe e pronte alle urgenze che coinvolgono la vita del quartiere Terraglio -Favorita».

Nei giorni scorsi gli abitanti hanno presentato alla quinta commissione della Municipalità, le istanze relative ai temi della viabilità, sicurezza e trasporti pubblici. A farsi portavoce dei disagi, l’associazione Terraglio&dintorni, con il suo presidente Angelo Pistilli. È stato presentato alla quinta commissione della Municipalità, un documento che sintetizza le richieste dei cittadini che nei mesi scorsi hanno raccolto circa 460 firme: due petizioni da presentare al sindaco.

«Chiediamo con forza come già sollecitato l’anno scorso, l’istituzione di sistemi di controllo o fissi (come autovelox) o mediante postazioni mobili a spot che facciano da deterrente verso automobilisti e centauri indisciplinati che mettono in pericolo pedoni e ciclisti».

E ancora: «Il ripristino immediato delle corse soppresse nel tempo dopo l’avvio del tram e con i tagli che si sono susseguiti». Non solo: «Fondamentale per i cittadini, la linea diretta da e verso Venezia, dati i tempi esagerati dai quali dal nostro quartiere si raggiunge la città insulare».

Si legge nel documento: «Sta a voi valutare come eliminare questo disagio per i cittadini, tenendo conto che il servizio di trasporto pubblico va garantito a prescindere». Infine: «Chiediamo di introdurre al più presto il biglietto unico bus-treno all’interno della città metropolitana nelle tratte Mogliano-Mestre-Venezia, come è stato fatto nella linea Venezia-Padova e come ha fatto il Comune di Verona e non solo, anche diversi altri». —

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