In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Presi a Caorle due ladri specializzati in furti ai danni degli anziani

Un uomo e una donna sono gli autori di una serie di colpi contro persone fragili. Fermati in un supermercato portogruarese mentre avevano già scelto la nuova vittima

rosario padovano
1 minuto di lettura

I due sono stati fermati in un supermercato mentre stavano preparando un nuovo colpo

 

Arrestati due pericolosi ladri, un uomo e una donna, specializzati in furti ai danni di persone anziane e indifese.

I carabinieri di Caorle e i colleghi di Portogruaro hanno eseguito l'altra notte due fermi di polizia giudiziaria nei confronti di due cittadini di nazionalità romena, ritenuti responsabili di una serie di furti in tutto il Nord Italia.

Il furto a Caorle

L’indagine è nata da un furto avvenuto a Caorle nel mese di novembre ai danni di un’anziana che era stata derubata del portafogli mentre faceva la spesa. Successivamente gli autori del furto hanno eseguito diversi prelievi fraudolenti con la carta bancomat della donna presso alcuni sportelli ATM del Comune di Caorle, nonché alcuni acquisti.

I due fermati si spostavano continuamente nelle province di Treviso, Padova, Verona, Vicenza, Brescia, Milano, Modena, Parma, Ferrara ed anche Firenze per mettere a segno furti sempre ai danni di anziani.

Le indagini hanno permesso di scoprire che i due si spostavano su macchine prese a noleggio da un terzo soggetto, ma ormai erano già stati individuati.

Stavano preparando un colpo

I due sono stati fermati all’interno di un supermercato nel mandamento portogruarese ove probabilmente avevano già adocchiato un’altra vittima.

Fermati e foto segnalati risultavano gravati da numerosi precedenti penali e di polizia per reati specifici con analogo modus operandi.

Stante il pericolo di fuga e di reiterazione del reato, tenuto conto del rinvenimento di elementi riconducibili ai fatti commessi a Caorle, i carabinieri procedevano al loro fermo per successivamente trasferirli divisi uno presso il carcere di Padova e lei in quello di Trieste, come disposto dal magistrato.

I commenti dei lettori