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Minaccia tutti con la siringa e rapina la farmacia di Marghera, fermato

L’uomo si è presentato e ha chiesto i soldi agitando la siringa contro il personale. Il titolare: «La situazione è degenerata, oramai non ci sentiamo più sicuri»

Marta Artico
1 minuto di lettura

Malvivente di origini nordafricane rapina la farmacia in pieno giorno con una siringa, ma viene individuato dalla polizia e fermato grazie all’ausilio della videosorveglianza.

L’episodio martedì a Marghera, in piazzale Giovannacci, alla farmacia Alla Salute, che si trova a fianco al salone unisex che la notte scorsa ha subito una spaccata con la tecnica del tombino. Il tossicodipendente tunisino, in cerca di denaro, è entrato in farmacia per farselo consegnare, probabilmente per acquistare altra droga, minacciando chi si trovava all’interno con una siringa e riuscendo ad estorcere del denaro con la forza prima di essere allontanato nel parapiglia generale.

Su quanto avvenuto indagano le forze di polizia, che grazie alle telecamere della farmacia, hanno individuato e assicurato alla giustizia il colpevole, uno straniero tossicodipendente in cerca di denaro facile, spinto a rapinare la farmacia. Ma chi risiede nei paraggi si dice stufo e stanco della piega che hanno preso le cose, e lo stesso titolare della farmacia, è esasperato.

«Il livello di insicurezza ha raggiunto un livello limite», dice in riferimento a quanto accaduto, oggetto di indagini, «Bisogna fare qualche cosa, perché non si tratta, oramai, di episodi isolati, ma di situazioni gravi che si ripetono. Tutta la zona è degradata, adesso è ora di dire basta. Sarebbe bello non accadesse più, ma in questo contesto potrebbe succedere nuovamente. Sicuramente chi commette questi atti è disperato, ma anche chi lavora si trovava vivere una situazione difficile, che non va più tollerata. Qui c’è gente buttata ovunque, un degrado dilagante sotto agli occhi di tutti». Sfociato in uno degli episodi di violenza che si ripetono. Gli stessi abitanti denunciano un’escalation di tossicodipendenti, consumatori e spacciatori, in parte venuti da via Piave, dove sono stati rinforzati i controlli e dove adesso è più difficile delinquere, visto che il quartiere è sorvegliato speciale notte e giorno. «Quanto accaduto era scritto», chiude.

Lo stesso concetto espresso dal titolare del salone preso di mira dai ladri la notte tra giovedì e venerdì: «Ci sono malviventi che stazionano dappertutto, cercano di entrare nelle nostre attività, servono maggiori controlli per aumentare il senso di sicurezza».

E anche i comitati cittadini di zona chiedono più presidi fissi di polizia, carabinieri e forze dell’ordine.

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