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Presidio contro la guerra davanti Ca’ Farsetti

Giovani sotto le finestre del Comune: «La conseguenza del conflitto è il carovita che sale e i salari non bastano ad arrivare a fine mese»

M.CH.
1 minuto di lettura

Per lo sciopero generale dei sindacati di base di venerdì 2 dicembre, un presidio di giovani del Fronte della gioventù comunista è arrivato fino all’atrio di Ca’ Farsetti, nel centro storico di Venezia, sede del Comune.

«La maggioranza dei lavoratori è contraria alla guerra. Nonostante questo l'Italia è attiva nel conflitto in Ucraina e il governo Meloni, in completa continuità con Draghi, continua a portare avanti i progetti di morte della NATO. La conseguenza della guerra è che il carovita cresce e i salari non ci permettono di arrivare alla fine del mese. Nonostante ciò, il governo continua a tutelare gli interessi delle imprese mentre tagliano su pensioni, sanità e scuola», hanno spiegato i giovani manifestanti che sabato 3 dicembre saranno a Roma per la manifestazione nazionale contro la guerra. 

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