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Influenza, arrivato il picco, boom di ricoveri di under 14 nel Veneziano

Pediatri subissati di telefonate, anche 100 ricoveri un un giorni negli ospedali dell’Usl. Il caso della scuola di Celeseo: 17 bimbi a casa su 20

Alberto Sanavia
Aggiornato alle 1 minuto di lettura
ANSA 

«Ogni giorno ricevo più di 100 telefonate per bimbi influenzati, siamo presi d’assalto». Parola di Vito Francesco D’Amanti, presidente dei pediatri del Veneto e che svolge la sua attività in Riviera del Brenta.

«Per esempio», dice, «nella sola prima elementare di Celeseo vi sono 17 bambini su 20 a casa per l’influenza, compresa la maestra».

Numeri che sono confermati anche dall’Usl 3, a dimostrazione che nel territorio veneziano la curva dell’influenza stagionale è in netta ascesa.

«All’ospedale dell’Angelo a Mestre», spiega la pediatra Silvia Callegaro, «contiamo mediamente tra i 50 e 60 accessi al giorno di bambini con febbre elevata. Siamo arrivati a picchi di 80 richieste a Mestre e 199 in un solo giorno per tutti gli ospedali dell’Usl 3 per la sola fascia d’età fino ai 14 anni».

Confrontando l’andamento influenzale degli ultimi anni, bisogna tornare al 2009/10 per trovare numeri simili.

«L’ultimo rapporto InfluNet dell’Istituto superiore della sanità rispecchia i dati del veneziano», spiega Vittorio Selle del Sisp Usl 3, «per cui l’incidenza è pari a 9,5 casi per mille assistiti (6,9 nella settimana precedente), ma risultano maggiormente colpiti i bambini al di sotto dei cinque anni, in cui l’incidenza è pari a 29,6 casi per mille assistiti (22,7 nella settimana precedente)».

CRESCE LA RICHIESTA DI VACCINI 

«Abbiamo ricevuto complessivamente 125 mila vaccini antinfluenzali», dice Selle, «avendo la necessità di richiederne 10 mila in più rispetto ai 115 mila iniziali. Ad oggi le farmacie hanno avuto 2.900 dosi e l’attuale numero di vaccini iniettati e registrati è di 84 mila. Per i più piccoli si privilegia la soluzione della somministrazione tramite i pediatri di libera scelta. A dicembre rinforzeremo l’attività dei Centri di Vaccinazione diPpopolazione mettendo a disposizione un maggior numero di dosi».

«Se in passato il picco dell’influenza arrivava tra fine dicembre e inizio gennaio», spiega il direttore sanitario Usl 3 Giovanni Carretta, «ora siamo in netto anticipo. Oltre ai bambini è importante vaccinare i soggetti fragili e gli anziani, invitiamo a farlo rapidamente».

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