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Blitz in via Piave a Mestre: tre arresti, denunce ed espulsioni, nel mirino le attività irregolari

Blitz dei carabinieri nel quadrilatero “caldo”, il fiuto del cane antidroga della polizia locale incastra uno spacciatore in flagranza di reato

Marta Artico
2 minuti di lettura

Via Piave e il quadrilatero dello “spaccio” sorvegliati speciali da carabinieri, polizia locale e nuclei mirati: il risultato è di tre arresti, tre denunce, due espulsioni e 70 mila euro di multe agli esercizi commerciali che non rispettano le regole e che per rimanere aperti dovranno pagare multe salate.

I carabinieri di Venezia, supportati da militari del 4° Battaglione “Veneto”, dai nuclei speciali dell’Ispettorato del lavoro, Nas e Cinofili, nonché con l’ausilio della polizia Locale, puntano i riflettori sul “Quartiere Piave”, via Cappuccina, Piazzale Stazione, via Trento e le vie interne, soprattutto tramite pattuglie a piedi, come richiesto dai cittadini: controllate centinaia di persone, auto e vari esercizi commerciali.

Il fiuto del cane Coco

Arrestato in flagranza di reato di spaccio un uomo straniero. Fondamentale è stato l’apporto dell’unità cinofila della Polizia locale: il cane Coco con il suo fiuto, ha infatti subito puntato verso l’uomo, la cui perquisizione ha fatto scoprire delle dosi di Marijuana. Successivamente sempre il cane ha puntato verso il giardino posto aldilà della siepe: aggirata la recinzione i carabinieri hanno ritrovato uno zaino apparentemente abbandonato sul terreno.

L’arresto in flagranza

All’interno altri 4 etti di Marijuana in panetti e i documenti dello stesso straniero. In casa lo straniero nascondeva ulteriori 3 etti di stupefacente, questa volta hashish. Per l’uomo è scattato l’arresto e la messa a disposizione del magistrato.

Nella maglia dei controlli sono finiti anche due uomini gravati da ordini di custodia emessi dal Tribunale. Il primo era ricercato su provvedimento dell’ufficio di sorveglianza di Padova per scontare la pena di sei mesi per resistenza a pubblico ufficiale. Sull’altro era pendente invece un provvedimento di Venezia per scontare una condanna ad un anno e mezzo per “maltrattamenti in famiglia ed estorsione” commessi nel 2021 nel capoluogo lagunare.

Due sono le persone trovate in possesso ingiustificato di armi o altri strumenti atti ad offendere, ovvero un coltello del genere non ammesso ed un bastone tipo manganello telescopico di autodifesa. I due sono stati denunciati per la specifica ipotesi di reato. Altra denuncia è scattata a seguito del controllo di un ristretto in regime di detenzione domiciliare, non trovato a casa e quindi responsabile di evasione.

Negozi chiusi e multe salate

Pugno duro anche nei confronti delle numerose attività, nella maggior parte dei casi straniere, che si affacciano in via Piave e via Cappuccina da parte dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro. Sono tre gli esercizi pubblici controllati e sanzionati nello specifico per irregolarità di natura sia penale che amministrativa sia sotto il profilo della regolarità della normativa del lavoro, che per il mancato rispetto della tutela della salute, per somme complessive attorno ai 70.000 euro e la chiusura temporanea in attesa di regolarizzazione. Per continuare a lavorare, le attività in questione dovranno mettersi in regola.

Stranieri irregolari allontanati

Sono quattro le persone segnalate alla Prefettura durante i pattugliamenti nelle zone “rosse” dello spaccio, in quanto assuntori di stupefacenti con modiche quantità di Marijuana sequestrate. Infine, due cittadini stranieri, controllati in via Cappuccina, irregolari sul territorio nazionale, sono stati accompagnati nei Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Gradisca d’Isonzo per la successiva espulsione.

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