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Mestre, ponte ciclopedonale intitolato a don Franco De Pieri

Il sacerdote che dedicò la sua vita agli ultimi. Si spense nel 2015

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La Giunta comunale di Venezia ha approvato, su proposta dell’assessore alla Toponomastica Paola Mar, la delibera con la quale si autorizza l’intitolazione a Don Franco De Pieri del ponte ciclopedonale che collega riviera Vincenzo Maria Coronelli con riviera Marco Polo e parallela a via Cristoforo Colombo a Mestre.

“Quando il Centro Don Lorenzo Milani assieme a 'Gli Amici Sportivi Bar Centrale-Favaro Veneto' hanno proposto di intitolare una strada a Don Franco De Pieri ho subito accolto la richiesta con l’entusiasmo di chi, oltre a dare un riconoscimento a un nostro concittadino, ha voluto omaggiare un amico" commenta Mar. "Questa intitolazione è un tributo a un uomo che ha impegnato tutta la sua esistenza per gli ultimi e per le persone in difficoltà. Un prete conosciuto da tutti gli abitanti di Mestre e punto di riferimento per tante generazioni. Aver deciso di intitolare a lui proprio un ponte, spero sia un ulteriore modo per rappresentare il suo percorso di fede che si è sempre contraddistinto nel suo continuo cercare l’integrazione e il dialogo. La toponomastica è anche un modo per ringraziare chi ha ben operato e chi merita di essere onorato dai propri concittadini. Grazie Don Franco”.

Don Franco De Pieri (16.04.1938 – 23.12.2015), sacerdote la cui esistenza ha tracciato un percorso di fede dedicato agli ultimi; fondatore del Centro Don Milani, di Cooperative sociali e artefice del recupero e avvio del Forte Rossarol, quale vero e proprio modello di sostegno e integrazione delle persone in difficoltà, e già vicepresidente della Fondazione mondiale delle comunità terapeutiche.

Originario di San Donà, venne ordinato sacerdote il 30 giugno 1963 da monsignor Giuseppe Olivotti. Dal 1968 al 1972 una parentesi a Oriago di Mira per poi approdare nella parrocchia del Duomo di Mestre dove rimase fino alla fine del 1984 quando, pochi mesi dopo la morte di monsignor Vecchi, ricevette dall’allora Patriarca Cè la delega per la costituzione e la cura della nuova parrocchia del Corpus Domini di cui fu parroco dal 1985 al 2003. Erano anni in cui il rione Pertini era in fase di sviluppo. Il suo sacerdozio fu segnato da monsignor Vecchi, di cui fu allievo. Nel 2013, in occasione dei 50 anni di sacerdozio, don Franco decise di dedicarsi agli ultimi in Brasile, in particolare ai bambini orfani.

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