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Gazebo davanti al duomo di San Donà: Via del mare opera inutile e con tante incognite

Il sit-in del M5S. «Provocherebbe scompensi sulla viabilità interna tra basso Piave e litorale, le frazioni rischiano di essere invase dalle auto»

giovanni cagnassi
1 minuto di lettura

Il gazebo del M5s davanti al duomo di San Donà

 

Il movimento 5 stelle del Veneto orientale contro la Via del mare: «l'opera non s'ha da fare». Domenica mattina è tornato il gazebo davanti al duomo di San Donà, con la consigliera comunale Cinzia Montagner, Antonio Lunardelli di Jesolo in Movimento e gli attivisti del territorio che hanno avviato la campagna elettorale a San Donà.

La strada a pagamento dal casello di Meolo alle porte di Jesolo continua ad alimentare dibattiti e polemiche accese. La Regione ha ripreso l'iter che sta procedendo in modo abbastanza veloce, pur al centro di una discussione che ha coinvolto forze politiche e categorie con tante perplessità.

Il M5S non ha dubbi e si scaglia contro un'opera giudicata inutile, oltretutto a pagamento e con tante incognite tra le quali l'inutilità sostanziale per la mancanza di una adeguata prosecuzione fino al litorale di Cavallino Treporti. «Pare che questa opera debba partire», commentano Montagner e Lunardelli, «ma mancano, prima, tante opere necessarie come la circonvallazione a Est di Jesolo, il collegamento a Cavallino. La strada del mare probabilmente non serve e basterebbe adeguare la viabilità attuale di collegamento alle varie località turistiche. Non dimentichiamo cosa rischiano tutte le attività commerciali e pubblici esercizi lungo il tracciato, che sarebbero drasticamente tagliate fuori. La circonvallazione a est libererebbe il centro di Jesolo, l'adeguamento di via Roma destra al lido, con allargamento, risolverebbe molti problemi tra Jesolo e Cavallino»..

«La Via del mare provocherebbe scompensi sulla viabilità interna tra basso Piave e litorale», aggiungono, «inoltre le auto su una infrastruttura simile correrebbero molto più veloci. Si parla di pedaggio a 2 euro per auto e 4 per camion, gratuità per i residenti. Ma bisogna pensare che ci sarà un casello non sarà facile entrare. E chi non vorrà pagare dove si riverserà? Rischiamo che le frazioni siano invase dalle auto che vogliono raggiungere le spiagge».

«Abbiamo visto le dichiarazioni dell'ex vice sindaco di Jesolo Roberto Rugolotto», concludono, «che predilige la circonvallazione a est di Jesolo quale opere infrastrutturale, ma è stato in giunta per 10 anni e forse doveva pensarci prima».

Tra gli altri movimenti critici sulla Via del mare, l'associazione Veneto orientale fondata dall'ex onorevole Luciano Falcier e presieduta da Lino Bellato, assolutamente contrari al pedaggio e risoluti nel proporre un coinvolgimento di Autovie Venete per realizzare una strada collegata al casello di Meolo che lo valorizzerebbe escludendo il rischio di una chiusura.

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