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Chiama il 112: «Non ho nulla da mangiare». I militari donano i loro pasti all’anziana

La donna di Chioggia, che vive con un nipote disabile, ha interpellato i carabinieri. Il caso sconosciuto ai Servizi sociali

DANIELE ZENNARO
2 minuti di lettura
I militari della Compagnia di Chioggia con l’anziana che ha chiamato il 112 e il nipote in carrozzina 

Sembra una di quelle storie da libro Cuore: tristi, commoventi ma con il lieto fine. Si tratta invece di una vicenda vera, drammatica nel suo insieme, che disegna in maniera cruda le difficoltà di quelle persone che, per dignità, non si affidano agli assistenti sociali.

È da poco passato mezzogiorno di domenica, quando alla centrale operativa dei carabinieri di Chioggia arriva una telefonata. Il piantone si aspetta la segnalazione di un qualche atto criminoso o la denuncia per un torto subito ed invece dall’altro capo del filo c’è una signora anziana che, in grave difficoltà, non sa più a chi rivolgersi per chiedere aiuto e potersi sfamare.

La signora è disperata, racconta la sua storia al carabiniere che sta al telefono e nel frattempo prontamente avvisa una pattuglia del Radiomobile di Chioggia.

«Ha chiamato una signora anziana, dice che non ha più nemmeno da mangiare, provate a dare un’occhiata», avvisano dalla caserma. L’auto dei carabinieri riceve la segnalazione e raggiunge la casa della signora che accoglie i militari in lacrime. Li fa entrare, spiega loro che, a causa del suo precario stato di salute e delle difficoltà economiche, aggravate dal fatto che si deve prendere cura di un nipote invalido, ormai adulto, non riesce più a far fronte ai bisogni ed alle spese quotidiane.

Non riesce nemmeno più a fare la spese, a procurarsi gli alimenti di cui i due hanno bisogno. La donna ed il nipote sono entrambi in lacrime perché sono rimasti senza cibo, non mangiano da chissà quanto tempo e non sanno a chi rivolgersi, a chi chiedere aiuto. I carabinieri intuiscono la gravità della situazione e, dopo aver constatato che in effetti il frigorifero e la dispensa erano completamente vuoti, decidono di agire subito vista la l’urgente necessità.

Tornano in caserma e dalla mensa della Compagnia di Chioggia procurano svariati pasti caldi per il pranzo e per la cena, decidendo, con i colleghi ai quali erano destinati, di donarli all’anziana donna ed al nipote invalido. Così i militari tornano a casa della donna e consegnano i pasti, preventivamente riscaldati, per poter sfamare la signora ed il nipote. Alla consegna del cibo, i due scoppiano in lacrime e ringraziano i carabinieri per l’aiuto ricevuto e che, probabilmente, ha salvato loro anche la vita.

Naturalmente gli uomini dell’Arma non si sono limitato al solo gesto, per quanto generoso, ma hanno informato i Servizi sociali del Comune di Chioggia che non erano a conoscenza di questa situazione di indigenza, in modo tale che la famiglia possa avere in futuro un supporto per non trovarsi mai più in situazioni così drammatiche e rischiose.

Si tratta purtroppo di uno dei tanti casi di povertà assoluta presenti nel territorio. Casi limite che spesso non sono nemmeno mappati dalle istituzioni.

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