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Eraclea, il villaggio turistico a Valle Ossi pronto solo nel 2025

Il piano di sicurezza idraulica ha rallentato l’iter dell’opera. La minoranza chiede di rendere sostenibile il progetto

Giovanni Cagnassi
1 minuto di lettura

Villaggio turistico rurale a Valle Ossi, la fine dell’intervento slitta all’estate 2025. Il villaggio doveva essere pronto per l’estate del 2023. Gli ulteriori rallentamenti dovuti al piano di sicurezza idraulico, con gli adeguamenti necessari per un’opera di questo impatto nel territorio tra Eraclea e Jesolo, hanno comportato nuovi ritardi.

Si tratta di un investimento di oltre cento milioni per la toscana Human Company che, dopo la presentazione ufficiale, non si è più sentita in merito al progetto a Eraclea mare che rivoluzionerà il modo di fare turismo integrato con la natura. Ma sempre 14 mila presenze arriveranno in questo delicato ecosistema alle spalle dell’area Sic nella laguna tra Eraclea e Jesolo lido. Eppure i lavori procedevano a spron battuto, con Michele Boem che aveva spianato in tempo record tutta l’area alle spalle della laguna del Mort pronta per accogliere le prime strutture rurali del villaggio turistico che ospiterà anche una grande piscina a uso pubblico.

Danilo Biondi, consigliere comunale di “Vivere Eraclea”, all’opposizione, approfitta del momento di stasi per lanciare una proposta: «La società rinunci a un villaggio turistico e pensi a un’opzione zero, un polmone verde e parco naturalistico in luogo di una struttura turistica di impatto notevole». Nel frattempo la società di gestione è cambiata negli assetti e dopo l’iniziale società Numeria Sgr, che gestiva il fondo Copernico, è subentrata dal febbraio 2022 la Namiria Sgr, che gestisce sempre il fondo Copernico. «Noi ci rivolgiamo a chi vuole investire», aggiunge Biondi, «perché scommetta su un’area verde che non avrebbe eguali sul litorale, un grande polmone alle spalle della Laguna, all’ingresso di Eraclea, al confine con Jesolo. Un parco verde che attrarrebbe tanti turisti da tutta Europa».

Il sindaco Nadia Zanchin e il vice sindaco Luca Zerbini sono perplessi davanti a certe proposte. «Ci sono progetti approvati e risorse stanziate», spiega il sindaco, «Le opposizioni possono proporre e suggerire quello che credono, ma gli imprenditori privati, vanno avanti per la loro strada. Ci risulta anche che siano stati superati gli ostacoli frapposti dal piano di sicurezza idraulica e pertanto, seppure con un po’ di ritardo, i lavori andranno avanti verso la conclusione»

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