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Fuoco nel deposito GNL in mare, ma si tratta di una esercitazione

Due giornate di esercitazione del soccorso Marittimo tra Venezia e Chioggia, a quasi dieci miglia nautiche dalla foce del Po

MITIA CHIARIN
2 minuti di lettura

Esercitazione annuale in mare del Soccorso marittimo veneto, perfettamente riuscita.  Nelle date del 10 e 17 novembre, sotto il coordinamento del Reparto Operativo – 9° Centro Secondario di Soccorso Marittimo della Direzione Marittima del Veneto, si è svolta l’esercitazione annuale complessa in mare, presso l’impianto off-shore di rigassificazione GNL, a circa 9,5 miglia nautiche al traverso della foce del Po di Levante. Obiettivo della prova, testare le procedure tecnico-operative d’intervento in mare in attuazione del “Piano Nazionale SAR Marittimo” e le Procedure Coordinate della Capitaneria di porto di Chioggia e del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rovigo, ipotizzando un incidente rilevante all’interfaccia della nave metaniera e dell’impianto industriale e successivi scenari emergenziali di evacuazione in mare, antincendio e antinquinamento.

LA SECONDA SIMULAZIONE

Prima una perdita di GNL da uno dei bracci di carico durante la discarica dalla gasiera all’ormeggio e poi un  incendio in prossimità del punto d’ormeggio della nave metaniera al terminale off-shore; sono scattati quindi la  evacuazione in mare del personale, anche tramite i mezzi di salvataggio installati; evacuazione medica (MEDEVAC) navale e/o aeronautica di persona ustionata bisognosa di trasporto in codice rosso all’ospedale dal terminal; persona dispersa a seguito di caduta in mare dalla piattaforma; sversamento di idrocarburi in mare. Per la  bonifica ambientale, sono state filate a mare panne d’altura e attivati due oil skimmer per il contenimento e recupero degli idrocarburi di superficie.

ENTI COINVOLTI

L’esercitazione coinvolto vari enti integrandosi con la pianificazione vigente prevista dalla normativa Seveso “Piano di emergenza esterna” della Prefettura di Rovigo e “Piano di emergenza interna” della società concessionaria “Terminale GNL Adriatico S.r.l.”.

Oltre all’Autorità Marittima, al Comando dei Vigili del Fuoco di Rovigo e alla società concessionaria, hanno partecipato la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Rovigo, la Questura di Rovigo, i Comandi Provinciali delle Forze di Polizia provinciali, il Comune di Porto Viro (RO), gli Uffici di protezione Civile regionali e provinciali, il SUEM 118, i servizi tecnico nautici del porto di Chioggia e il “team di esperti nave” di cui al decreto legislativo 196/2005.

 Il 10 novembre la prima esercitazione per posti di comando mentre giovedì è stato dispiegato un massiccio dispositivo navale: oltre alle motovedette del Corpo delle Capitanerie di porto “CP SAR 826” dislocata presso il porto di Chioggia – cui è stata assegnata la funzione di “Comandante in zona” – e “CP SAR 833” proveniente dal porto di Venezia, hanno partecipato il battello pneumatico dei Vigili del Fuoco di Adria, il Supply Vessel “DRAGON” proveniente dalla shore base della concessionaria di Porto Viro, i rimorchiatori “SAN MARCO AT”, “SAN GIORGIO AT”, “SAN FRANCESCO AT”, “SAN NICOLA AT”, la pilotina “DIVINA” e “ORMEGGIATORI 1”, nonché l’unità costiera antinquinamento “ECOLAGUNA 4 F.Z.” della Castalia Consorzio Stabile S.C.P.A., dislocati presso il porto di Chioggia – località Saloni e a tal fine autorizzata dal Coordinamento Operativo Inquinamenti Marini della Direzione Generale per il Mare e le Coste del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

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