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Tentato stupro a Mirano, minorenne inseguito da un carabiniere e arrestato dopo la fuga

L’aggressore fermato grazie alla pronta reazione della vittima e all’intervento di alcuni passanti tra cui un militare fuori servizio

Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Un episodio di violenza sessuale, un tentato stupro scongiurato grazie alla pronta reazione della vittima e al tempestivo intervento di un carabiniere fuori servizio. È successo verso le 16.30 di domenica a Mirano, in pieno centro.

Siamo in via Taglio Destro, sulla strada che porta a Marano. Una ragazza che stava camminando da sola è stata avvicinata da un minorenne, un magrebino secondo le testimonianze dei residenti.

Secondo le ricostruzioni dei carabinieri intervenuti sul posto, il ragazzo, a bordo di una bicicletta, aveva evidentemente seguito la donna fino al sottopasso, dove in quel momento non c’era nessuno, scegliendo quindi le condizioni più opportune per l’aggressione.

Fortunatamente la malcapitata è riuscita ad urlare e divincolarsi, attirando l’attenzione di un maresciallo dei Carabinieri che svolgeva attività fisica poco distante e di altre persone. I tre si sono messi all’inseguimento dell’aggressore che era scappato in bici verso Mira, vedendo però bloccata la fuga dall’intervento del cittadino che per primo aveva capito la situazione.

Questo ha permesso al militare che stava inseguendo a bordo di una bicicletta prestata da un passante, di raggiungere facilmente il fuggitivo e operare il vero e proprio fermo, insieme ai colleghi della Stazione di Mirano, nel frattempo arrivati sul posto.

Passanti e militari hanno subito prestato i primi soccorsi alla vittima, che per fortuna ha riportato lievi contusioni, proprio dovute alla reazione ed alla colluttazione per divincolarsi dall’aggressore che guariranno in pochi giorni.

Una risposta corale e di civiltà che a fronte dell’aggressione ha permesso di assicurare subito alla giustizia il colpevole, grazie alla collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine.

Il fermato è stato condotto in caserma, ed al termine delle formalità, dichiarato in stato di arresto per tentata violenza sessuale, con successiva traduzione presso il carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

La colpevolezza del ragazzo dovrà comunque essere accertata nell’ambito del procedimento penale instaurato, che non risulta concluso, con sentenza irrevocabile.

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