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Il caro bollette affonda anche la pizzeria Venus di Caorle, dopo 65 anni di attività

Da 1.500 euro a oltre 7.000 di energia. «Si conclude una storia di quattro generazioni - ha detto Micheal Lallo - e tutto per colpa di rincari improvvisi»

R.p.
1 minuto di lettura

Da 1.500 euro a oltre 7.000. Il caro bollette provoca una grave perdita a Caorle. Dopo 65 anni chiude la pizzeria Venus di corso Chiggiato. Nei giorni scorsi è comparso un post in cui si annunciava la chiusura di uno dei punti di riferimento più importanti e storico di Caorle e dintorni.

I proprietari con il 1° novembre chiudono la loro attività e vanno alla ricerca di un nuovo esercizio pubblico da gestire, possibilmente con spese più sostenibili. In questo caso la ricerca è concentrata sull’entroterra di Caorle, ovvero San Giorgio di Livenza, che poi è la località di riferimento (quella da cui proviene) il titolare del Venus, Micheal Lallo.

L’imprenditore, molto noto anche nel campo delle pizzerie, ha gelato tutti i caorlotti con un post sui social in cui si accennava alla chiusura. Sullo sfondo del post c’é il simbolo del locale, la Venere del Botticelli, esposta alla galleria Gli Uffizi di Firenze. I caorlotti e anche i turisti erano particolarmente affezionato al Venus, uno dei locali che caratterizzava l’ingresso a Caorle, con il pesce fresco di giornata, le magiche fritture e le pizze gustosissime grazie anche alla fantasia dei pizzaioli. Il caro bollette ha ucciso anche questa attività.

«Si conclude una storia di quattro generazioni - ha detto Micheal Lallo - e tutto per colpa di rincari improvvisi. Avevo notato che qualcosa non andava per il verso giusto a luglio. Con la bolletta di agosto però la situazione é precipitata. Abbiamo analizzato la situazione e siamo giunti alla conclusione che è meglio lasciare». Nessuno in queste settimane si era accorto del malessere sempre più diffuso per altro, e la Venus non fa eccezione. 

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