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Addio a Ettore Bertoldini, lo storico artigiano del Lido di Venezia si è spento a 90 anni

La famiglia è originaria di Premana, in provincia di Lecco, ma l’attività di lavorazione del ferro in laguna risale addirittura al diciottesimo secolo. I funerali in programma mercoledì nella chiesa di San Nicolò.

eugenio pendolini
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Ettore Bertoldini durante un recente pranzo organizzato nella sede del Gruppo Bevanda Malamocco

 

Un malore improvviso spegne a 90 anni Ettore Bertoldini, volto storico del Lido ed ex titolare della omonima azienda familiare specializzata nella lavorazione del ferro. Nato nel 1932, da qualche tempo le redini dell’azienda erano passate in mano ai suoi tre figli (Piero, Giovanna e Antonella) ma la presenza di Ettore, con la sua vivacità e lucidità, era una costante all’interno dell’azienda la cui sede è in via Malamocco, alle Terre Perse. Anche la Confartigianato di San Lio esprime dolore e vicinanza alla famiglia per la scomparsa dell’imprenditore.

“Era sempre presente”, racconta il figlio, Piero, “fino a pochi giorni fa veniva sempre in ufficio. Qualcosa di incredibile, vista la sua età. E quello che più ci meravigliava, era la sua lungimiranza e la capacità di guardare avanti. Questo ha lasciato un grande segno in tutti noi”.

Oltre ai figli, Ettore lascia anche la moglie Paola. I suoi funerali si terranno mercoledì prossimo, 19 ottobre, alle 11 nella chiesa di San Nicolò.

La famiglia Bertoldini muove i primi passi nella lavorazione del ferro intorno al diciassettesimo secolo. Originari di Premana (in provincia di Lecco), gli antenati si spostarono dalle Prealpi Orobiche in laguna dopo il dominio della Serenissima, creando così i primi insediamenti di artigiani, come attesta un certificato notarile del 1730 ancora conservato in originale.

Finché, col passare degli anni, chi lavora il ferro viene spostato proprio in calle dei Fabbri. Dopo la seconda guerra mondiale, lo sbarco al Lido. Il marchio Bertoldini è un nome affermato in città. Cancelli, scale, inferriate, parapetti, ringhiere, serramenti, porte, paratie per l’acqua alta, ma anche grandi progetti al fianco di famosi architetti e progettisti. Sono decine, centinaia, i cantieri realizzati tra Venezia e Lido.

Solo per citarne alcuni: le strutture in acciaio verniciato su progetto degli architetti Franco Mancuso e Chul Kim che sorreggono il padiglione coreano ai giardini della Biennale; le passerelle e i lucernai in acciaio sui tetti delle Gallerie dell’Accademia progettate da Mario Piana; il lucernaio di copertura della corte interna della fondazione Querini Stampalia su disegno di Mario Botta; il ponte di Quintavalle; la Serra dei Giardini; i tiranti all’interno del Museo di Storia Naturale. Ettore Bertoldini è anche il primo a mettere mano alla Fenice dopo l’incendio del ’96. Sue sono balaustre, cancelli, parapetti e scale.

Nel 2008, però, la crisi del mercato edilizio suggerisce all’azienda familiare di intraprendere una nuova sfida: la cantieristica navale e la carpenteria metallica di arredo. Per le navi da crociera, tutt’oggi la Bertoldini realizza: scale interne, balaustre, tutto ciò che è copertura d’acciaio o ferro per clienti del calibro di Fincantieri.

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