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Zls Venezia-Rovigo, firmato il decreto governativo di istituzione

Grande opportunità di investimento e sviluppo per Marghera. Zaia e Marcato: «Grande soddisfazione, ora avanti con i piani attuativi».

MITIA CHIARIN
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

La notizia tanto attesa la porta il presidente della Regione Veneto.  «La firma del decreto governativo istitutivo della Zona Logistica Semplificata per il Veneto apre una grande occasione di rilancio dei territori che siamo pronti a sfruttare. Si tratta di un’area di 4.681,21 ettari, tra aree portuali, retroportuali e aree di sviluppo industriale, che coinvolge, oltre ai Comuni di Venezia e Rovigo, 17 Comuni Polesani e che ha il proprio baricentro nel Porto di Venezia e Chioggia», annuncia Luca Zaia che accoglie con grande soddisfazione la firma del Dpcm che istituisce la Zona Logistica Semplificata per il Veneto.

La ministra Mara Carfagna spiega:  «Abbiamo rispettato l’impegno preso con il Veneto, i suoi sindaci, le sue istituzioni regionali. Con la firma di un atteso DPCM c’è l’elemento fondamentale per la nascita della Zona Logistica Semplificata Porto di Venezia-Rodigino, un’area a burocrazia semplificata e con vantaggi fiscali che aiuterà ad attrarre imprese e investimenti verso il territorio. Con il visto e la registrazione da parte della Corte dei Conti, che ci auguriamo arrivino celermente, il decreto sarà efficace. Dopo aver verificato i primi successi delle Zes meridionali, che a pochi mesi dalla piena operatività registrano già una ventina di richieste di insediamento, l’aspettativa è che le Zls replichino un modello positivo di sostegno allo sviluppo”. Così il ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna annuncia la conclusione dell’iter che ha portato all’istituzione della ZLS in Veneto. «L’ultimo tassello necessario al decollo di ZES e ZLS è il nuovo regolamento che disciplina in modo coerente entrambi gli strumenti: sarà approvato a brevissimo e renderà il sistema pienamente operativo», conclude Carfagna.

Continua  il presidente della giunta regionale. «Si tratta del passaggio finale di un percorso che è iniziato oltre due anni fa e che ha richiesto un forte impegno da parte della Regione, anche a causa di recenti modifiche normative che hanno determinato la necessità di rivedere i contenuti del Piano di Sviluppo Strategico. Si è potuti giungere a questo importante risultato proprio per la piena e leale collaborazione tra i Ministeri competenti e la Regione». L’obiettivo è quello di attrarre investimenti, in particolar modo nell’ambito di settori come la logistica, i trasporti e le attività produttive, attraverso una drastica semplificazione amministrativa e la possibilità di accedere a sgravi fiscali, oltre che ad un piano di interventi regionali finanziati con le risorse del PR FESR 2021-2027.

«Sono orgoglioso di questo risultato - sottolinea il Presidente Zaia - che il Veneto aspettava da tempo e che cade in un momento particolarmente difficile per le imprese, i lavoratori e le famiglie, colpiti dall’esponenziale aumento dei costi energetici e delle materie prime».

La ZLS Porto di Venezia – Rodigino è una grande opportunità per lo sviluppo regionale; le stime dicono che in dieci anni può produrre investimenti economici pari a 2,4 miliardi di euro, un aumento di 177.000 posti di lavoro, un incremento dell’export del 40% e dell’8,4% del traffico portuale. Sono numeri che dimostrano come la ZLS rappresenti un'occasione straordinaria di sviluppo per un territorio da tempo considerato in stato di marginalità economica”.

Il percorso verso la nascita della ZLS ha coinvolto in questi due anni Regione, Comuni sul cui territorio la ZLS ricade, Camera di Commercio di Venezia-Rovigo, Autorità Portuale, Città metropolitana di Venezia, Provincia di Rovigo, principali associazioni di categoria e associazioni sindacali attive sul territorio. 

Il passo successivo sarà l’insediamento del Comitato d’indirizzo, l’organo politico ed amministrativo della ZLS. Ad esso spetterà l’importante compito di assicurare gli strumenti che garantiscono l'insediamento e la piena operatività delle aziende presenti nella ZLS, nonché la promozione sistematica dell'area verso i potenziali investitori internazionali.

«La firma del decreto istitutivo – afferma l’Assessore Roberto Marcato - è, quindi, il primo passo per il rilancio economico dei territori compresi nella ZLS, occorre ora l’impegno di tutti i soggetti coinvolti per porre in essere in tempi rapidi tutti gli strumenti necessari per il conseguimento degli obiettivi che il Piano di Sviluppo Strategico si pone».

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