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Dai piccoli caregiver all’atleta paralimpico. Mattia, Andrea e Antonio premiati

I primi due aiutano il padre malato il terzo si batte per l’autonomia delle persone disabili

R.P.
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Tre portogruaresi hanno ricevuto sabato il prestigioso “Premio Giuseppe Sciacca” alla Pontificia Università Urbaniana. Si tratta di Mattia e Andrea Piccoli, entrambi di Concordia Sagittaria, assistenti domiciliari del padre Paolo vittima a meno di 50 anni di Alzheimer precoce; e del campione paralimpico di nuoto Antonio Fantin, di Bibione.

Il Premio Internazionale “Giuseppe Sciacca”, ogni anno è assegnato a chi ha saputo distinguersi nel proprio campo di lavoro o di studio.

Vincitrice è la statunitense Erin Smith che ha elaborato un’applicazione di intelligenza artificiale FacePrint. Nella categoria “Giovani Studiosi” rientravano Antonio Fantin e i fratelli Piccoli.

Fantin è stato premiato per l’ambito sportivo. Il campione paralimpico di nuoto di Bibione ha 21 anni e un curriculum di peso. Andrea e Mattia, che è già un Alfiere della Repubblica per essere caregiver del padre, hanno ricevuto il premio per il settore volontariato e solidarietà sociale.

«Sono molto felice di questo riconoscimento», spiega la mamma, Michela Morutto, «perché stavolta sono stati riconosciuti i meriti di caregiver anche ad Andrea, il più piccolino della famiglia. Aiuti economici? Per il momento nessuno. Ma io insisto, perché a mio marito venga finalmente riconosciuto il vitalizio».

Al “Pellegrinaggio degli adolescenti”, a Pasquetta, Mattia commosse tutti in piazza San Pietro, raccontando di fronte a 80 mila persone il rapporto con il papà, oggi in una struttura specialistica. Strappò un applauso perfino a Papa Francesco. Grande la soddisfazione della famiglia Fantin.

«Antonio», ha spiegato il padre Marco, suo primo tifoso, «è sceso a Roma in autonomia ed è poi rientrato. Io sono felice. Gli sono stati riconosciuti importanti meriti». 

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