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Bella Ciao in persiano, a Venezia corteo di solidarietà per le proteste dei giovani in Iran

Cinquecento persone si sono radunate in Piazzale della Stazione Santa Lucia per poi sfilare lungo Strada Nuova fino in Riva del Carbon

Luca Cirese
1 minuto di lettura

Partito oggi pomeriggio primo ottobre dal Piazzale della stazione, dopo aver intonato Bella Ciao in persiano, il corteo in solidarietà alle proteste in Iran, che da Teheran alle più piccole città giungono oggi al quindicesimo giorno.

Prosegue così la mobilitazione della comunità iraniana veneziana, iniziata con il presidio di martedì, sempre davanti alla stazione: stavolta però i numeri sono più che raddoppiati, arrivando a cinquecento persone: sempre tanti iraniani ma anche kurdi, come Maisha Amini, la cui morte in carcere ha dato il via alle proteste, mentre non mancano gli italiani, sia giovani che anziani, venuti a portare solidarietà verso una lotta che sentono come loro.

La manifestazione chiede la fine della dittatura e della segregazione femminile nel paese e, si è tenuta in contemporanea  oltre cento città del mondo, da New York a Los Angeles fino a varie città italiane, come Roma, Milano, Genova, Padova, Bologna, Firenze.

Il corteo dopo aver sfilato percorrendo Strada Nova, mira ad arrivare in Riva del Carbon, attraversando Campo Santi apostoli e Campo San Luca.

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