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Sos Venezia, stop a furti, borseggi e sfruttamento minorile, Cittadini non distratti all’attacco

Dieci associazioni hanno scritto alle più alte cariche di Venezia: prefetto, questore, procuratore, per chiedere misure di sicurezza. «Ci minacciano, se non saranno presi provvedimenti molleremo»

Marta Artico
1 minuto di lettura

«Basta borseggi». I veneziani non ne possono più, dieci associazioni in testa i “Cittadini non distratti”, e scrivono a prefetto, questore, procuratore, comandante provinciale di finanza, carabinieri e comandante generale dei vigili.

BORSEGGI SCIPPI E SFRUTTAMENTO MINORILE

«Venezia chiede aiuto» si legge nell’incipit «stop borseggi, stop sfruttamento minorile». Chiariscono: «Anche quest’anno Venezia è invasa da centinaia di borseggiatori e borseggiatrici dedite al furto di portafogli ed effetti personali, rovinando le vacanze a migliaia di visitatori. Queste persone, colte in flagranza di reato anche con l’ausilio dei Cittadini Non Distratti, e fermate dalle forze dell’ordine, spesso, dopo poche ore tornano libere a rubare. Ad oggi i divieti e i daspo emanati non sono rispettati e non costituiscono un valido deterrente per quelle che a conti fatti sono organizzazioni criminali ben strutturate e che si sono radicate nel territorio con violenza e prepotenza».

PIAGA SOCIALE

Non solo: «A questa già grave piaga sociale si aggiunge pure lo sfruttamento di minori (bambini e bambine dagli 8 anni in su), addestrati a rubare e giovani donne borseggiatrici sistematicamente incinte per evitare le misure preventive, quali il carcere. È vergognoso l’impiego di neonati, messi in bella mostra durante le azioni di borseggio». E ancora: «La situazione è degenerata e sta divenendo estremamente pericolosa per i componenti di Cittadini non distratti, vittime di minacce e aggressioni da parte di questi malviventi».

Aggiungono: «Si segnalano altresì molteplici episodi di abusivismo, accattonaggio molesto finanche vere e proprie estorsioni ai danni di turisti da parte dei venditori abusivi di grano in piazza San Marco, finte associazioni per persone disabili. Per fronteggiare questa emergenza noi chiediamo la messa in campo di queste contromisure»

LE RICHIESTE

Associazioni e comitati chiedono «Il potenziamento delle squadre antiborseggio in borghese; un intervento efficace dei servizi sociali per la tutela dei minori; Un’idonea informazione sul pericolo borseggi con messaggi visivi ed acustici sui mezzi pubblici, pontili e zone di maggior afflusso turistico. Purtroppo se non ci sarà un intervento risoluto e immediato da parte delle autorità, i “Cittadini non distratti”, con molta amarezza, si vedranno inesorabilmente costretti ad alzare bandiera bianca. Verrebbe meno la decennale collaborazione con le forze dell’ordine che ha scongiurato migliaia di furti e si lascerebbero turisti e veneziani ancor più in balia dei delinquenti». —

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