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Il fondatore dei supermercati Winner ai dipendenti: «Ho ceduto a Despar per salvare l’azienda e i vostri posti di lavoro»

Nuovo marchio per i punti di vendita di San Donà, Jesolo e Gruaro, ma nessun taglio del personale.

giovanni cagnassi
1 minuto di lettura

Un punto vendita dei supermercati Winner

 

Anche la Winner di San Donà passa a Despar. Ma, come a Jesolo e Gruaro, non ci saranno i paventati tagli del personale. Il 29 settembre ci sarà il passaggio di consegne ufficiale a San Donà e Jesolo, con la chiusura per alcuni giorni, il 30 ottobre a Gruaro.

Il fondatore Gianni Menegazzo, nel 1980 apprese dal padre il mestiere e ha gestito i punti vendita sul litorale tra Lignano, Bibione e Caorle. Nel 2004, l’apertura del supermercato Winner a San Donà. Nel 2016 è stata la volta di Gruaro e nel 2020, in piena pandemia, la coraggiosa apertura di un nuovo supermercato anche al Lido di Jesolo in piazza Carducci.

Dopo 18 anni, per Gianni Menegazzo è arrivato il momento di cambiare e per questo ha scritto una lettera ai dipendenti. Rimarranno gli storici punti di Conegliano e Bibione. Menegazzo ha raggiunto l’accordo con la nuova proprietà per il mantenimento di tutti i dipendenti e alle stesse condizioni.

«Un grande cambiamento ha coinvolto la Winner e di conseguenza tutti noi», ha spiegato, «sono stati anni intensi di tanto duro lavoro, ma anche anni ricchi di crescita professionale e soddisfazioni. Siamo arrivati ad essere un punto di riferimento in Veneto sia nel mondo della grande distribuzione, ma anche il posto ideale per la spesa di tante famiglie. Personalmente ho sempre cercato di dare il massimo e fare il meglio per il bene di questa azienda e le persone che ne fanno parte, spinto anche dalla responsabilità di dare lavoro a più di 200 persone, tante anche con famiglia. È stata proprio l’ottica di salvaguardare l’azienda, i dipendenti e il duro lavoro fatto fino ad oggi, che mi ha spinto ad accettare la proposta di cedere la gestione dei nostri tre punti vendita di San Donà di Piave, Gruaro e Jesolo all’unica realtà che oggi possa garantire una sicurezza economica oltre alla possibilità di un’ulteriore crescita».

«Non è stata sicuramente una decisione facile», conclude, «perché dietro a quello che i più considerano una partita Iva, un’operazione commerciale, ci sono invece anni di vita ed affetti che nessuno potrà cancellare ed è veramente difficile staccarsi».

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