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Due locali, bollette da salasso e ora il rischio del distacco «Non ho undicimila euro»

Consumi ridotti ma costi impennati per il pasticcere Manuel Gallina. «Chiedo delle risposte. Se va avanti così io a fine anno chiudo tutto»

Alberto Sanavia
2 minuti di lettura

Nelle scorse settimane Manuel Gallina, titolare della pasticceria “Rum & Cioccolato” insieme alla moglie Alessandra Vianello a Caltana di Santa Maria di Sala, aveva mostrato l’esorbitante bolletta di energia elettrica da 5.235 euro del mese di luglio, da pagare entro il 7 settembre.

Nei giorni scorsi l’amara sorpresa: la bolletta di agosto è pari a 5.749 euro, da saldare entro il 29 settembre. «Abbiamo 20 giorni per pagare in totale 11 mila euro», dice, «una somma che diventa per noi insostenibile in un periodo di tempo così limitato». Un’amarezza che cresce, dato che il consumo è passato dai 7.541 kWh di luglio ai 7.037 di agosto.

«Diminuisce il consumo ma aumenta il costo», riflette Gallina, «il che rende questa storia ancora più incredibile». Oltre alla pasticceria avviata nel 2017, dal 2002 è titolare della “Pizzeria l’Angolo” , dapprima a Martellago e poi spostata a Robegano.

A luglio la bolletta dell’elettricità per la pizzeria è stata pari a 1.104 euro e ad agosto 1.051 euro, con le stesse scadenze di pagamento della pasticceria.

«Complessivamente spenderemo 13 mila euro di corrente per due mesi di attività, dovendo trovare la somma in un mese», dice, «e questa cifra è pari al totale di quanto spendevamo lo scorso anno. Per quanto riguarda la pasticceria, abbiamo rateizzato la bolletta di luglio e finché non la salderemo non potremo rateizzare quella di agosto. Venerdì però ci hanno chiamato dicendo che, se non saldiamo tutto entro fine mese, staccheranno i contatori».

Da segnalare che nel 2021, le bollette mensili non superavano i 1.300 euro, anche nei periodi di maggior consumo. Da tre mesi i proprietari hanno rinunciato allo stipendio, dando priorità a dipendenti, bollette e fornitori. Ma per Manuel e sua moglie – genitori di quattro bambini di 7, 9, 12 e 13 anni – la gestione diventa sempre più difficile, nonostante ci sia la voglia di stringere i denti e proseguire. Manuel ora vuole risposte e azioni concrete.

«Quello che chiedo è che si preveda anzitutto una diminuzione del costo dell'energia elettrica», dice Gallina, «oltre alla possibilità di rateizzare tutti gli importi in un periodo più lungo. I nostri fornitori non possono fungere da banca per gli esercenti, perché anche loro devono sostenere delle spese e fornirci materie prime».

«Voglio che qualcuno mi spieghi come tutto questo possa accadere. Non ci si rende conto che, se non si trova una soluzione in breve tempo, il problema andrà ad intaccare tutta la catena. Noi vogliamo solo continuare a lavorare, ma è fuori di dubbio che così non si potrà andare avanti per molto. A fine anno dovremo sederci a un tavolo e capire cosa vale la pena fare, anche perché si sa che sotto le festività natalizie i costi generali di gestione aumenteranno ulteriormente». 

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