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Dalla torre di Tessere al forte spostato a Campalto, gli errori della segnaletica di Mestre

Nuova rotatoria da 300 mila euro, i cartelli della segnaletica contengono errori sui luoghi della storia del paese, oggi invaso dal traffico per l’aeroporto

Mitia Chiarin
Aggiornato alle 1 minuto di lettura
Tessera con la sua torre è diventata Tessere nel cartello della segnaletica stradale 

Cartelli stradali con errori, anche la nuova segnaletica della rotatoria realizzata in centro a Tessera finisce “vittima” di errori nelle indicazioni stradali. In particolare dei luoghi di interesse culturale che sono un pezzo importante di storia e cultura di Tessera, territorio che sta vivendo con difficoltà una trasformazione evidente da quartiere di campagna e con tanta storia a periferia invasa dal traffico da e per l’aeroporto Marco Polo, il terzo in Italia.

Ci sta anzitutto l’errore nell’indicazione della torre di Tessera, simbolo del paese, datata XI secolo, e per la quale in tanti si battono per il recupero. Nel cartello con il colore mattone che serve ad indicare i luoghi storici e culturali Tessera diventa tristemente Tessere.

E ancora: nel grande cartello delle indicazioni ecco che Forte Bazzera, uno dei forti del campo trincerato di Mestre, cambia collocazione e viene indicato in direzione del centro di Campalto ma anche del terminal di Fusina (indicazione utile ai turisti).

Peccato che un pochino più in basso venga indicata, correttamente, via Bazzera dove appunto si trova quest’altro luogo culturale della frazione. La segnalazione degli errori l’hanno fatta notare in questi giorni vari residenti. E l’assessore Renato Boraso avverte: «Abbiamo già previsto la sostituzione che è in corso».

Tra i critici c’è l’architetto Andrea Grigoletto (oggi candidato M5s alle politiche), da anni in prima fila nella tutela dei forti e del territorio di Tessera. «Hanno speso 300 mila euro per i cantieri della nuova rotatoria e il risultato sono cartelli pieni di errori anche di ortografia», evidenzia con rammarico.

Anche la viabilità di Tessera, quindi, finisce preda di errori a conferma della storia, piena di strafalcioni, della toponomastica mestrina.

Come non dimenticare il cartello della Vallenari bis, oggi via Tina Anselmi, aperta nel 2017 con la indicazione del “Porto di Covergnago”, per indicare la strada per raggiungere il palazzetto dello sport intitolato a Taliercio. La indicazione corretta, ovviamente, era Porto di Cavergnago. Nel 2012, dopo la mappatura della Polizia locale, ne vennero rimossi oltre 300 di segnali stradali inutili e quarantotto in centro non corretti vennero modificati e riposizionati.

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