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Palazzo Grassi, il Teatrino riapre la sue porte per accogliere cinema, musica, esperienze

Calendario fitto di appuntamenti sino a dicembre, ci saranno anche incontri con artisti italiani e internazionali

Enrico Tantucci
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

È un matrimonio tra cinema e arte quello che suggella la nuova programmazione autunnale del Teatrino di Palazzo Grassi a Venezia, dove l’attività riprende a pieno ritmo con una serie nutrita di appuntamenti (35 giornate fino a fine dicembre, quasi tutte gratuite) dopo le limitazioni imposte dal Covid. L’ha presentata ieri l’amministratore delegato e direttore dell’istituzione Bruno Racine nel candido spazio minimalista riprogettato dall’architetto giapponese Tadao Ando.

Ad aprire la rassegna sarà domani alle 21 il primo appuntamento del ciclo di proiezioni “Intorno a Nauman”, curato dal critico cinematografico e scrittore Dominique Paini e ispirato alla mostra dedicata al grande artista statunitense Bruce Nauman ancora in corso alla Punta della Dogana.

Declinerà il tema del corpo nelle sue parti e nel movimento, proseguirà ogni mercoledì fino al 26 ottobre e si aprirà con una serata che presenterà un film di culto come “Helzapoppin” (del 1942), ma anche, tra l’altro, tre opere video di un altro grande artista statunitense come Richard Serra.

Contemporaneamente, dal 6 al 9 ottobre, la seconda rassegna filmica legata alla Collaborazione con il Festival International du Film Sur l’Art (Fifa) di Montreal, con corti e lungometraggi incentrati su temi come le arti visive, l’architettura, la danza, la performance, l’arte urbana, quella multimediale e i ritratti d’artista.

Toccherà poi ai giovedì di Marlene Dumas, dal 3 al 24 novembre. Si chiama “Una specie di tenerezza. Marlene Dumas fra parole e immagini” la rassegna curata dalla stessa grande pittrice sudafricana di cui è in corso la mostra a Palazzo Grassi, con un ciclo di proiezioni di film selezionati dall’artista per avvicinare il pubblico al suo immaginario visivo. Giovedì 3 novembre si aprirà con capolavori come “Un Chien Andalou” di Luis Bunuel, “Essai cinématographique: Poison” di Man Ray e “Nosferatu” di Friedrich Wilhelm Murano.

Ma in programma anche incontri e dialoghi che porteranno sul palco del Teatrino personalità del mondo della cultura, dell’arte e della ricerca, artisti italiani e internazionali, proiezioni di film e documentari – in molti casi presentati per la prima volta in Italia – performance e concerti di musica contemporanea e sperimentale, workshop interattivi con ospiti d’eccezione, visite guidate e masterclass con professionisti internazionali.

Per quanto riguarda la musica e la performance, si parte il 18 settembre con il duo svizzero Ester Poly, basso e batteria, tra rock psichedelico, punk e new wawe. Ma ci sarà spazio anche per performance sull’identità sessuale, come “Trans–Manifesto Transpofàgico”, di Renata Carvalho, in collaborazione con Iuav, Ca’ Foscari e Teatro Stabile del Veneto.

Torneranno anche gli appuntamenti sulla storia di Palazzo Grassi e del Centro Internazionale delle Arti e del Costume, occupandosi in particolare del grande velario Venini composto da più di 20 mila sfere di vetro – parzialmente ricomposto nella mostra delle Stanze del Vetro che si sta per aprire alla Fondazione Cini – che ornava l’atrio del settecentesco edificio. E anche degli spettacoli che si organizzarono tra gli anni Sessanta e gli Ottanta nel Teatrino di Palazzo Grassi.

Tra le attività di questo trimestre non poteva mancare una nuova edizione di “Grand Tour” (18 e 19 novembre), l’appuntamento ideato da Palazzo Grassi dedicato al mondo dei servizi educativi museali che ogni anno vede la partecipazione di un’istituzione differente. Quest’anno il museo d’arte contemporanea Van Abbemuseum di Eindhoven.

Come per ogni stagione, Palazzo Grassi metterà a disposizione del pubblico delle masterclass formative tenute da ii protagonisti della scena contemporanea, come Yuri Ancarani, con cui l’istituzione ha sviluppato un palinsesto di proiezioni e un incontro di approfondimento dedicati ali suo film su Venezia, “Atlantide”. E l’artista e scrittrice Hélène Delprat che guiderà i partecipanti nelle diverse pratiche attuabili per la rappresentazione del sé. La programmazione del Teatrino dedica da sempre molto spazio e interesse all’immagine in movimento.

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