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Tassa di ingresso a Venezia. Bando comunale per selezionare i controllori

Ingaggiate 9 squadre di “poliziotti”, l’appalto vale 2 milioni. Richiesta flessibilità per i periodi più affollati dell’anno

Enrico Tantucci
2 minuti di lettura
Mirco Toniolo - Errebi 

VENEZIA. Il Comune di Venezia a caccia dei controllori che vigileranno– a campione – sull’effettivo pagamento del ticket d’accesso alla città per i turisti giornalieri che scatterà dal 16 gennaio del prossimo anno e che commineranno anche le multe da 50 a 300 euro previste per chi dovesse esserne trovato sprovvisto in giro per la città storica o per le isole della laguna.

Un servizio che l’Amministrazione non svolgerà direttamente – pur riservandosi la possibilità di controlli autonomi da parte degli agenti di polizia municipale – ma cederà in appalto.

Una necessità, dopo la normativa modificata per l’istituzione del contributo d’accesso che prevede appunto che sia il Comune direttamente a occuparsi del controllo e della riscossione del ticket senza delegare ad altri vettori – come ad esempio quello ferroviario per i turisti in arrivo a Venezia in treno – parte di questo compito.

Bandito dunque dall’Amministrazione l’appalto di gara per il servizio di controllo. accertamento e contestazione delle violazioni del regolamento del contributo d’accesso istituito dal Comune, anche con la riscossione coattiva del tributo e dell’eventuale multa da parte di chi ne sia trovato privo.

Il servizio di controllo è messo a gara per il periodo 1 gennaio/31 dicembre 2023, con possibilità di proroga per altri 350 giorni.

Per la riscossione coattiva, invece, l’appalto sarà in vigore fino a quando il Comune incassi i contributi contestati e non versati, visto che starà ai controllori emettere anche i relativi verbali.

L’appalto sarà aggiudicato sulla base dell’offerta economica più vantaggiosa, partendo da una base complessiva di 2 milioni e 73 mila euro annui.

Ma il servizio sarà ripartito in tre lotti, con la possibilità dunque di soggetti diversi per le singole parti, e chi effettuare la riscossione forzata dei contributi non versati sarà pagato a percentuale.

Sarà lo stesso Comune a stabilire ogni quindici giorni dove dovranno essere effettuati i controlli, con squadre di 2 controllori che operereranno sul territorio veneziano per complessivi 350 giorni l’anno.

Ma le squadre sguinzagliate sul territorio per i controlli saranno in tutto nove per tutta la durata dell’anno. Ma saliranno a quindi nei periodi considerati più “caldi” per le presenze turistiche: cioè dal 4 al 21 febbraio, con il Carnevale; dal 9 al 10 aprile e dal 22 al 25 dello stesso mese; e poi dal 29 aprile al primo febbraio, inglobando tutta la stagione primaverile e estiva.

Il territorio da controllare sarà suddiviso in lotti che prevedono l’impiego di tre squadre, che saliranno a cinque in alta stagione. I controllori dovranno avere almeno il diploma di scuola secondaria superiore e almeno uno per squadra dovrà conoscere discretamente l’inglese. Il Comune fornirà loro i dispositivi elettronici per i controlli, il pagamento del tributo evaso e la stesura dei verbali di contravvenzione. I verbali dovranno essere messi a disposizione del Comune entro 7 ore dalla loro emissione.

I controllori dovranno anche predisporre l’istruttoria per l’Amministrazione in caso di contestazioni sul pagamento del contributo d’accesso. Previste anche delle penali a carico della società che sarà incaricata dei controlli, se non svolgerà bene il servizio. Cento euro per ogni ora lavorativa non svolta, 200 euro per ogni violazione del servizio, 500 euro in caso di mancata predisposizione dell’istruttoria in caso di contestazioni

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