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Vandali sui pullman, la strigliata del sindaco di Chioggia: «Egoisti ed incivili»

Sedili tagliati, prese usb rubate, riscaldamento manomesso. Armelao si sfoga su Facebook: «Perché questi comportamenti? Pensate a chi verrà dopo di voi». Nelle scorse settimane le denunce per la presenza di baby gang a bordo

Elisabetta B. Anzoletti
1 minuto di lettura

Sedili tagliati in un pullman di Arriva Veneto

 

CHIOGGIA. Vandalismi e furti sui pullman di linea, il sindaco Mauro Armelao alza la voce e richiama tutti al rispetto per le cose pubbliche. Dopo l’ennesima segnalazione, anche il sindaco, solitamente propenso a pubblicizzare solo gli aspetti belli della città, ha perso la pazienza e ha deciso di denunciare chi trascorre il tempo del tragitto nei bus extraurbani per staccare le prese usb e rubarle, tagliare i sedili, staccare i martelletti frangivetro o rompere i coperchi del riscaldamento.

Atti di vandalismo che, uniti agli schiamazzi e alle angherie nei confronti degli autisti sia di Arriva Veneto che di BusItalia delle ultime settimane, danno il quadro di una maleducazione e di un’inciviltà diffuse. Episodi anche gravi, con minacce e insulti agli autisti da parte di baby gang esaltate dal gruppo o dall’alcol, che hanno richiesto l’intervento dei carabinieri e causato ritardi nelle partenze dal capolinea, o molestie verbali a giovani passeggere su cui si è levata la voce dei sindacati e su cui è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Prese usb tagliate e rubate

 

Questa volta a denunciare comportamenti non consoni non sono i passeggeri o gli autisti esasperati, ma lo stesso sindaco. «Solitamente pubblico solo cose belle della nostra città, ma ora mi sto anche stancando di alcune situazioni», sbotta Armelao con un post su Facebook corredato di foto, «Perché? Perché tutto questo? Vi chiedo, perché fate questo? Pronti a lamentarci, anche giustamente, dei disservizi che alcune volte capitano, ma mai il coraggio di lamentarci di queste situazioni create da qualche persona incivile e create volutamente».

Le foto immortalano le condizioni a bordo di qualche bus di Arriva Veneto negli ultimi giorni: prese usb staccate dalle pareti e rubate; coperchio dell’impianto di riscaldamento divelto; sedili tagliati; martello frangivetro staccato. «Mi chiedo e vi chiedo perché tutto questo?», continua il sindaco, «Tutto questo comporta un aumento dei costi per la collettività, per colpa dei danneggiamenti gratuiti che spesso ci sono. Lasciate tutto come trovate. Pensate che dopo di voi, qualcuno potrebbe aver bisogno di ricaricare il telefono perché magari in attesa di una telefonata urgente. Non pensate solo a voi stessi, pensate alla collettività, pensate a amare e rispettare tutto quello che vi circonda. Solo così potremmo fare un salto di qualità enorme e definirci civili. Ve lo chiedo pubblicamente. Basta con questi comportamenti che fanno male a tutti». 

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