Caro gasolio: protesta a Venezia dei pescatori di Chioggia, barche ferme davanti alla Capitaneria

Dopo aver bloccato l'attività da alcuni giorni, con le loro imbarcazioni hanno percorso di primo mattino la laguna sino ad arrivare alle Zattere, per protestare davanti alla Capitaneria di Porto

VENEZIA. I pescatori non ce la fanno più. L’aumento de gasolio è insostenibile e così quello delle reti e del polistirolo.

L’unica soluzione è il fermo pesca bellico, ovvero la possibilità per chi non riesce più a sostenere le spese di fermarsi con le dovute tutele.

Video: la partenza dei pescherecci da Chioggia e l’arrivo a Venezia

La protesta dela pesca. La partenza dei pescherecci da Chioggia e l'arrivo a Venezia

È così per farsi sentire questa mattina una quarantina di pescherecci è salpata da Chioggia per arrivare alle Zattere.

Qui sono arrivati anche una decina di pescherecci da Pila (Rovigo) e i portavoce dei pescatori di Caorle.

Video: i pescatori di Caorle

La protesta della pesca. Marco Gusso (Caorle): 350 famiglie dipendono da noi

A incoraggiare i pescatori c’erano i sindaci di Caorle Marco Sarto e di Chioggia Mauro Armelao e i consiglieri regionali Erika Baldin (5S), Jonatan Montanariello (Pd) e Marco Dolfin (Lega).

A suon di trombe la flotta di imbarcazioni è arrivata di fronte alla Capitaneria dove si terrà un incontro con il vicario del prefetto Sebastiano Cento e l’ammiraglio Piero Pellizzari per affrontare il destino della pesca.

Video: il comandante del Cuorleone spiega i problemi della pesca

La protesta della pesca. Il comandante William Perini: non riusciamo a vivere

Nel frattempo è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto tanto atteso dal settore che assegna 20 milioni di euro per sostenere le filiere della pesca e dell’acquacoltura fortemente colpite dalla crisi internazionale e dal caro gasolio.

Federpesca: «Un piccolo passo che necessita ora di tempestività nell’attuazione per dare avvio alla presentazione delle domande da parte delle imprese. È ora fondamentale che il Ministero pubblichi velocemente le modalità attuative per presentare le domande senza attendere i 30 giorni previsti dalle norme. Insieme a questo chiediamo al Governo di prevedere che la regolarità del durc non sia un requisito di ammissibilità ma una precondizione per poter ricevere il contributo previsto».

Video: il sindaco di Chioggia: la città dipende dalla pesca

La protesta della pesca. Il sindaco di Chioggia: tutta l'economia cittadina dipende dal mare

«Solo in questo modo la maggior parte delle imprese sarebbero nelle condizioni di accedere rendendo lo strumento davvero utile in un momento di crisi».

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