Mestre, una sala della biblioteca Vez intitolata alle prima vittima dei cyberbulli

Carolina Picchio, prima vittima riconosciuta del cyberbullismo e a destra un'interno della biblioteca Vez di Mestre

Una delle aule studio nella struttura di Villa Erizzo porterà il nome di Carolina Picchio, la quattordicenne che nel 2013 si è tolta la vita dopo essere stata presa di mira dai bulli dei social

MESTRE. Il Comune intitola a Carolina Picchio, prima vittima italiana del cyber bullismo, un’aula studio della biblioteca VEZ di Mestre

La giunta comunale ha approvato, la delibera con la quale si è deciso di dedicare un’aula studio della biblioteca comunale Villa Erizzo di Mestre, la VEZ, in memoria di Carolina Picchio, ragazza di 14 anni, che, nel Gennaio 2013, si è tragicamente tolta la vita in seguito ad un episodio di molestie sessuali riverberato senza limiti tramite i social network

«Tutta la città – commenta l’assessore Paola Mar – ha voluto così ribadire il suo forte no alla violenza e in particolare il suo sostegno a tutti quei giovani che sono vittima del cyberbullismo. Purtroppo Carolina non è più con noi ma il suo gesto estremo non deve rimanere inascoltato e deve diventare un monito per tutti i giovani. A Carolina è stata dedicata la prima legge italiana – e, in realtà, anche europea - contro il cyberbullismo in vigore dal giugno 2017 e Venezia dedicando a lei un luogo frequentato da giovani vuole dimostrare tutto il suo impegno a debellare quella che rappresenta una triste pagina della nostra storia».

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