Bugliesi: «Fondazione di Venezia, ecco i prossimi obiettivi per la città»

Il presidente della Fondazione Venezia e la vecchia sede, venduta all'Università Ca' Foscari

L’istituzione ha già trovato una nuova sede in centro storico. Il presidente ed ex rettore di Ca’ Foscari: «Il raggiungimento di un nuovo equilibrio negli asset patrimoniali della Fondazione risponde  alla decisione strategica di incrementare la redditività dei propri asset e quindi la disponibilità di risorse liquide per rafforzare la presenza sul territorio e il sostegno alle comunità»

Approfitto dello spazio che mi concede il direttore per condividere con i lettori de «La Nuova di Venezia e Mestre» le strategie e gli obiettivi della Fondazione a due anni dall’inizio del mio mandato, anche in relazione alla recente attenzione che il giornale ci ha riservato.

In questi anni la Fondazione di Venezia ha avviato un articolato quanto necessario percorso di ridefinizione del proprio ruolo e delle proprie attività, nel segno di una più efficace articolazione della propria attività erogativa e in favore di una maggiore partecipazione allo sviluppo del territorio metropolitano di Venezia.

Una ridefinizione necessaria per rispondere ai bisogni e alle trasformazioni dello scenario mutato nel tempo, e una nuova visione che interessa anche le strategie di gestione del patrimonio immobiliare.

Lungi dal rappresentare – come spesso è stato affermato – un’esigenza di carattere meramente finanziario, il raggiungimento di un nuovo equilibrio negli asset patrimoniali della Fondazione risponde invece alla decisione strategica di incrementare la redditività dei propri asset e quindi la disponibilità di risorse liquide, in linea con il percorso di molte Fondazioni del sistema Acri, e con l’obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e il sostegno alle comunità di riferimento.

Testimonianza diretta ne sono i risultati conseguiti in questi anni dalla Fondazione che certificano una realtà solida e in salute.

I bilanci sono in attivo, e la vendita di alcuni immobili, come è accaduto per la Casa dei Tre Oci, non ha spostato i risultati economici, quanto semmai quelli patrimoniali, a tutto vantaggio degli investimenti presenti e futuri.

Così accadrà con la cessione, motivata in questo caso anche dalle nuove e più contenute necessità di spazi, della sede del palazzo di Rio Novo per la quale, al momento, abbiamo ricevuto più di una manifestazione di interesse. Null’altro.

Non è in corso una trattativa, ma appena accadrà sarò ben lieto di comunicarlo.

Anche perché la Fondazione una nuova casa l’ha trovata: è ormai di fatto concluso, infatti, l’iter per l’acquisizione della nuova sede nel centro storico della città, in un luogo iconico e rappresentativo della tradizione di Venezia che resta e resterà al centro della nostra strategia con l’obiettivo di restituire valore al territorio.

Quest’anno la Fondazione Venezia celebra i trent’anni dalla sua nascita. Continuerà a vivere e a operare con la stessa volontà di sempre: quella di lasciare il segno e il proprio contributo allo sviluppo sostenibile della città. —

Presidente

Fondazione di Venezia

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