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Vini contraffatti in Puglia, la Botter di Fossalta di Piave chiede di patteggiare

La sede della nota azienda vinicola Botter a Fossalta di Piave

L’azienda veneziana coinvolta nell’inchiesta “Ghost Wine” avviata nel 2019 che portò al sequestro di 30 milioni di litri. «Piena collaborazione con le autorità»

FOSSALTA DI PIAVELa casa vinicola Botter chiede di patteggiare e quindi di non andare a eventuale processo nell’inchiesta “Ghost Wine” (vino fantasma) condotta dai magistrati pugliesi che nel luglio del 2019, portò a undici arresti (con 49 indagati e 12 società coinvolte) per la presunta sofisticazione, l’adulterazione e la contraffazione di vino. In sostanza, secondo l’accusa sarebbe stato venduto come vino di qualità, ma in realtà sarebbe stato “manipolato” con sofisticate tecniche.

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