Venezia, via Poggi e Collauto. Il nuovo tecnico sarà il venezuelano Savarese

La scelta dell’allenatore è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La guida della società sarà sempre più a trazione americana

Di solito all’ultimo giorno di scuola, due sono le cose da fare: si aspetta il risultato per capire se si è promossi o bocciati, l’altra è salutare compagni e professori, dando loro appuntamento dopo le vacanze. Se per il Venezia il tabellone parla già di “bocciato” da una settimana, per i saluti, invece, in queste ore ce ne sono due di eccellenti: il direttore sportivo Mattia Collauto e quello dell’area tecnica Paolo Poggi. Cambieranno scuola, pardon società, magari non subito e senza dubbio in giro ci si rivedrà. Dopo tutto, il mondo è piccolo. E destinato a cambiare classe è pure Henry: domenica non giocherà per scelta societaria. Motivo? Gli spifferi di mercato sono veri. Al povero tecnico Andrea Soncin non gli rimane altro di prenderne atto e giocarsi gli ultimi 90’ con il Cagliari senza mezza squadra. Nel vero senso della parola.

CIAO, CIAO. Il presidente Duncan Niederauer è rientrato a Venezia; tra giovedì e ieri ha incontrato prima Collauto e Poggi e che ci sia aria di divorzio è più di una sensazione. Anzi, possiamo pur dire che nei prossimi giorni ciascuno prenderà la propria strada e buona fortuna a tutti. Dopo aver detto “ciao, ciao” ai due dirigenti, bisognerà capire chi prenderà il loro posto, alla vigilia di un mercato dove tante cose muteranno, non solo dietro la scrivania. ALLENATORE E SQUADRA. Il venezuelano Giovanni Savarese pare davvero a un passo. Ovvio che per questioni di contratti e stagioni ancora in corso, non si possa arrivare all’ufficialità, considerato che il tecnico è nel pieno dell’annata con i Portland Timbers. Il campionato statunitense, infatti, inizia a fine febbraio per concludersi ai primi di novembre. Dunque si dovrà trovare una soluzione per liberarlo.

HENRY E IL CAGLIARI. E in questo vortice di notizie, quasi ci si dimentica che domani c’è l’ultima contro il Cagliari e, sempre in tema di saluti, si agiterà la manina per farlo con la Serie A. Anche qui, è stato bello finché è durato, ossia il girone d’andata, poi è meglio soprassedere. Con i sardi, ancora in lotta per rimanere in A, la sfilza degli assenti è simile alla lista della spesa di rientro a casa dopo un mese di vacanza: agli squalificati Okereke, Kiyine e Vacca, si aggiunge il dubbio Aramu (problema muscolare). Fuori causa pure Ebuehi, mentre Nsame si sposa ed Henry potrebbe essere distratto dalle voci di mercato. «Per il francese» spiega Soncin «la società ha deciso di preservarlo; lui avrebbe voluto giocare ma siccome i rumors di mercato sono veri, il club ha fatto questa scelta. Henry ha sempre dato il suo contributo importante e domenica sarà un’occasione per dare spazio agli altri. Nsame ha questo impegno personale e se ci fosse stata la necessità, avrebbe spostato le nozze». Vabbè, ma siccome è in Italia da inizio 2022, sapeva che il 22 maggio era in agenda l’ultima di campionato e c’era il tempo per ricalibrare la data. A questo punto, la domanda sorge spontanea: contro il Cagliari, chi gioca in attacco? Soncin? Battute a parte, il precedente sarebbe pure illustre, vedi Vialli al Chelsea. «In questi giorni» aggiunge Soncin «il gruppo si è allenato bene. Il Venezia farà la sua parte contro il Cagliari, lo stesso abbiamo fatto a Roma, dove la situazione era identica e c’è stata reazione di tutti. Vogliamo chiudere bene davanti al pubblico, perché non vogliamo finire ultimi in classifica». Poi alle 23 di domenica ci saranno i saluti, con la sensazione che a luglio la classe sarà ben diversa dall’attuale.

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