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Morto nel cassonetto a Mestre, la mamma accusa: «Mancano la fede e lo zainetto, l’hanno aggredito per i soldi»

Valentina, la madre del giovane dell’Est morto soffocato nel cassonetto degli abiti usati non crede alla versione dell’incidente: «Non si trovano né il cellulare né la bici di Mihai»

MESTRE. «Ciao mamma, buona notte, ci vediamo domenica». L’ultima telefonata tra Valentina Enache, la mamma di Mihai, e il giovane 29enne morto asfissiato dentro il cassonetto dei vestiti usati venerdì notte, è stata alle 21.30. Quella è stata l’ultima volta che ha sentito la voce di quel suo figlio che adorava. Si chiamavano sempre, erano legati a doppio filo.

«Lui sapeva tutto di me, ogni mio segreto» dice la madre con tono pacato e la voce di chi piange da giorni e non ha più forze in corpo.

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