Prima la fuga di gas poi l’esplosione: aperta un’inchiesta sulla casa distrutta a San Donà

Federico Serafin, 42 anni, residente nell' abitazione al civico 15 in via Zanutto, lotta tra la vita e la morte all' ospedale di Padova con ustioni sul 70 per cento del corpo


SAN DONA’. È stato aperto un fascicolo dal Pm dottoressa Patrizia Ciccarese della Procura di Venezia dopo l' esplosione nella casa in via Zanutto di domenica pomeriggio.

Federico Serafin, 42 anni, residente nell' abitazione al civico 15, lotta tra la vita e la morte all' ospedale di Padova con ustioni sul 70 per cento del corpo.

I carabinieri di San Donà hanno avviato le indagini ascoltando le prime testimonianze e inviato gli atti in Procura. I vigili del fuoco intanto hanno effettuato varie perizie tra le macerie.

La causa dell'esplosione dovrebbe essere una importante fuga di gas avvenuta in casa. Non è confermato se sia dovuta a un guasto, una distrazione o gesto volontario.

I vicini di casa sono rimasti impressionati ricordando anche l' episodio che vide coinvolto Serafin nel 2017 quando si era barricato in casa per 20 ore dopo una forte depressione, convinto a uscire da polizia locale e carabinieri.

La casa ormai crollata quasi completamente è ora sotto sequestro; sarà tagliato un albero che dà sulla strada e poi dovrà essere abbattuta.

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