Venezia, cervo finisce in canale tra Favaro e Tessera: salvato. E’ il primo che si avvicina così tanto alla città

Considerate le dimensioni è stato necessario l’intervento anche di una squadra dei vigili del fuoco. A forza di braccia l’animale è stato recuperato e portato a riva. Qui, dopo un attimo di smarrimento, se n’è andato trotterellando

VENEZIA. Dopo il capriolo di Portogruaro, un cervo in via Pezzana tra Favaro e Tessera venerdì pomeriggio. Non passa giorno che la Polizia metropolitana non intervenga per salvare animali selvatici in difficoltà nelle nostre aree verdi o nei paesi.

Ma se un tempo il massimo era un cinghiale che passeggiava tra spiagge e pinete, da qualche anno anche da noi si incrociano quadrupedi che prima si incontravano solo nelle vicine montagne.

Il video dell’animale in acqua

Ecco il cervo finito in canale e poi salvato nel Veneziano

Il cervo salvato venerdì mattina era finito in un canale e quando è scattato l’allarme il primo intervento è stato fatto dagli agenti della Polizia metropolitana. Considerate le dimensioni è stato necessario l’intervento anche di una squadra dei vigili del fuoco. A forza di braccia l’animale è stato recuperato e portato a riva. Qui, dopo un attimo di smarrimento, se n’è andato trotterellando. È il primo cervo che si avvicina così tanto alla città. Un mese fa, all’imbrunire, ne erano stati avvistati tre esemplari, ma nella zona del del Sandonatese.

L’arrivo di questi animali anche nelle nostre zone è legato a vari fattori, dalla presenza di un numero maggiore di predatori nel loro habitat di montagna ma anche alla continua ricerca di cibo in quanto in certi luoghi il loro numero è aumentato in maniera abnorme.

Spesso, spiega la Polizia metropolitana, di questi animali vengono solo trovati i corpi privi di vita, lungo le strade soprattutto del Veneto Orientale e del Portogruarese. Si tratta di animali investiti da auto o camion. Quindi dopo i caprioli e i cervi che nuotavano in laguna o camminavano sulle spiagge del Lido ecco il primo cervo alle porte della città. A differenza di caprioli e cinghiali il cervo è più difficile da vedere.

La sempre maggiore presenza di animali di media taglia, dai caprioli ai cinghiali e ora ai cervi, crea non pochi problemi per la sicurezza stradale, soprattutto nelle ore notturne. Per far fronte a questo problema la Città metropolitana da mesi sta installando sulle Strade Provinciali di sua competenza cartelli stradali specifici che indicano la possibile presenza di “animali selvatici vaganti”. In questo ha pure coinvolto altri enti come comuni, Anas, Autostrade per l’Italia e Veneto Strade. Infatti il problema inizia a presentarsi anche su altre strade, non di competenza della Città Metropolitana.

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