Ottava Presa, l’enorme distesa di papaveri che fa fermare i passanti

Caorle, nella frazione in tantissimi hanno voluto immortalare il fiore rosso che sa d’infanzia e scattarsi un selfie

CAORLE. «Su un campo di grano che dirvi non so. Un dì Paperina col babbo passò. E vide degli alti papaveri al sole brillar e li s'incantò» iniziava così la canzone Papaveri e Papere di Nilla Pizzi che generazioni di genitori hanno cantato ai figli, che ancora la ricordano con gli occhi gonfi pensando ai tempi andati.

Campo di papaveri a Ottava Presa incanta i residenti

Eppure oggi, nei nostri centri cittadini, i papaveri sono sempre più rari. Spuntano a bordo carreggiata stradale, a fianco ai fossi, in qualche rotatoria sfidando la sorte prima di essere tagliati. Ecco perché sono ancora capaci di incantare, quando si vede un intero enorme campo di papaveri rossi, che colorano campagne, emanando il tipico profumo un po’ aspro che sa d’infanzia. Di ricordi e di tempi andati. Un po’ come le lucciole, a molti giovani oramai sconosciute

A Ottava Presa, frazione di Caorle, un bellissimo campo di papaveri regala scorci unici, che in tantissimi hanno immortalato. E in molti hanno voluto scattarsi selfie e foto, prima che venisse tagliato

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