Il Moro di Venezia in bacino di San Marco a 30 anni dalla Luis Vuitton Cup

Marta Buso

La storica imbarcazione è stata scortata dalla Dodesona e da alcune barche della Bucintoro fino alla Compagnia della Vela

Il Moro di Venezia trent'anni fa conquistava la Luis Vuitton Cup a San Diego e, per festeggiare questa ricorrenza, è tornato in Bacino di S.Marco, là dove due anni prima era stato varato e dove era cominciata la sua avventura. Oggi pomeriggio la storica barca che fece appassionare gli italiani alla vela e alla Coppa America è tornata in Bacino . Scortato dalla Dodesona e da alcune imbarcazioni a remi della Bucintoro tra le quali quella delle Pink lioness, il Moro di Venezia ha mollato gli ormeggi all'Arsenale e ha fatto la sua passerella da Sant'Elena fino al Canale della Giudecca. Molti gli appassionati e i curiosi che dalle rive hanno potuto ammirare la bellezza dello scafo rosso con in poppa il logo raffigurante il leone. Costeggiando le rive, e navigando con randa e fiocco, il Moro ha raggiunto la sede della Compagnia della vela dove l'equipaggio ha salutato i soci, con un grido di esultanza collettiva, mentre i vogatori della Dodesona hanno fatto il tradizionale saluto con l'alzaremi. Da qui le imbarcazioni sono arrivate fino alla sede della Bucintoro, sulle Zattere, dove il Moro e la Dodesona hanno ripetuto il saluto, prima di tornare all'Arsenale.

Il Moro ha voluto salutare le due storiche società veneziane perchè legate da un legame storico e di amicizia all’avventura di Coppa America. A bordo del Moro molti dei protagonisti della storica impresa di San Diego, quando il 30 aprile del 1992 l'imbarcazione di Raul Gardini sconfisse il team New Zealand e si aggiudicò l'ambito trofeo, portando per la prima volta nella storia un team italiano all’America’s Cup. Trentanni dopo, la Coppa, dove sono incisi i nomi del Moro e della Compagnia della vela, è tornata nella sede dello storico circolo cittadino dove rimarrà si potrà ammirare fino a giugno. Nelle settimane scorse anche Ravenna, città natale di Raul Gardini ha voluto ricordare l'impresa del Moro, esponendo al mercato coperto la Coppa e organizzando una regata celebrativa. I ragazzi del Moro sono tornati a Venezia questo fine settimana per rivivere e celebrare tutti assieme la vittoria su Team New Zealand, che valse l’accesso alla finale dell’America’s Cup vera e propria.

Venerdì sera, molti dei protagonisti di quella avventura si sono ritrovati nella sede della Compagnia della vela a San Giorgio per ricordare quella fantastica avventura di trent'anni fa. Un gruppo affiatato e competente che Raul Gardini seppe creare e che nel corso degli anni ha influenzato la vela mondiale in ogni sua branca: velai, progettisti, professionisti del mare, preparatori atletici, regatanti.. A festeggiare non solo i membri dell'equipaggio, tra i quali Tommaso Chieffi e Andrea Mura, ma tutti i componenti dello staff, dalla segreteria, all'amministrazione. In questa serata di amarcord, non poteva mancare il saluto, in collegamento video da San Francisco, di Paul Cayard, lo skipper che trascinò alla vittoria il Moro di Venezia. Tra i presenti anche i figli di Raul Gardini, Ivan ed Eleonora, il presidente della Compagnia della vela, Pier Vettor Grimani e l'assessore Simone Venturini. Stasera, all'Arsenale, la festa è continuata con un altro evento aperto a tutti gli amici de Il Moro di Venezia.  

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