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La banda delle Mercedes a San Donà: smontati e rubati volanti, paraurti e fanali

Raid nel fine settimana al quartiere San Luca sopo quello della settimana precedente. Manomessi i lampioni per poter agire indisturbati

giovanni cagnassi
1 minuto di lettura

Una Mercedes con i fanali rimossi

 

SAN DONA’. Un nuovo raid notturno dei ladri, nel mirino Mercedes e auto di lusso. Nel fine settimana hanno colpito al Villaggio San Luca, quartiere residenziale di San Donà. Nel fine settimana precedente avevano colpito a Mussetta e vicino alla stazione dei treni. Smontano paraurti, fanali, volanti. Le Mercedes sono le auto più ricercate dai malviventi, ma pare interessino anche le Bmw.

Sabato notte al Villaggio San Luca hanno anche manomesso l'impianto di illuminazione pubblica per agire indisturbati. Sono già una decina le auto depredate in due settimane e il modus operandi è sempre lo stesso adottato nelle estati scorse sia in riva al Piave sia sul litorale tra Caorle, Jesolo e Cavallino Treporti.

Quello che resta di un volante

 

«Un fatto gravissimo che deve indurre anche il Comune a riflettere su cosa fare assieme alle forze di polizia» dice Diego Paludetto di Fdi, «è una banda che gira, adesso è a San Donà e va fermata».

Altri furti hanno avuto come bersaglio dei negozi del centro e anche abitazioni private dove però sono stati messi in fuga. Lucia Camata ha parlato a nome dei cittadini preoccupati continuando a sensibilizzare il territorio da appartenente alla comunità che non si gira dall'altra parte davanti a certi episodi.

«Tentati furti, ladri che scassinano le porte dei negozi in pieno centro, furti in abitazioni, anche manomissione di telecamere esterne di un negozio in via Dante, strada del centro cittadino» spiega Camata «per non venir ripresi per poi sbarazzarsi della video camera nel cortile di un fabbricato lì vicino. Sono i fatti accaduti negli ultimi giorni per non parlare dei parchi o giardini pubblici che non si possono più frequentare per le baby gang che ne hanno preso possesso, come dietro al Comune. Cittadini che abitano a ridosso dei giardini in centro sono costretti a non scendere per paura. Ci si sente sempre meno sicuri e non si è più sereni neanche a casa propria. Il tema della sicurezza si trova in cima alla lista delle nostre preoccupazioni e il cosiddetto diritto a vivere sicuri diventa una delle sfide cui chi amministra non può abdicare». 

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