L’albero del giudice Falcone piantato alla scuola primaria Polo di Spinea

La talea prelevata dall’esemplare presente davanti alla casa del magistrato a Palermo è stata donata dai carabinieri che stamattina hanno partecipato alla conclusione del progetto su pace e legalità

SPINEA. Anche una piantina prelevata dal “Ficus macrophylla columnaris magnoleides” della casa palermitana del giudice Giovanni Falcone per i bimbi della scuola primaria Marco Polo di Spinea. L’hanno portata stamattina i carabinieri del reparto biodiversità di Vittorio Veneto nell’ambito del percorso scolastico per promuovere la pace. Proprio la scuola ha chiesto di avere una talea della pianta dal giardino del giudice ucciso dalla mafia. L’incontro di stamattina si è svolto a conclusione del percorso didattico fatto con i docenti, che ha visto gli studenti lavorare sui temi di pace, legalità, ambiente attraverso la riflessione, la progettazione, la ricerca, la sperimentazione, la didattica e l’azione concreta.

“La nostra scuola fa parte della rete delle scuole per la pace a livello nazionale per promuovere la pace nel mondo attraverso percorsi molto importanti”, ha spiegato la docente referente del progetto, rivolgendosi poi ai ragazzi: “Giovanni era una persona che ha creduto nel bene e voleva che gli uomini fossero giusti, combatteva il male e per questo Giovanni è stato ucciso. Giovanni ha vinto la sua lotta contro il male?”, ha chiesto. I ragazzi, un po’ timidamente hanno risposto di no, allora la docente ha spiegato: “Giovanni ha perso la vita, ma non “perdendo” le sue idee. Noi oggi siamo qui a parlare di lui, a parlare di quello che è giusto e che è sbagliato, grazie a lui, il suo coraggio ha vinto. Per questo va ricordato e saremo noi ogni giorno a far vincere Giovanni se ogni giorno sceglieremo di fare le scelte giuste ed essere bravi cittadini”.

I bambini della scuola primaria Polo durante la cerimonia

“Grazie di cuore a tutti voi e soprattutto al corpo docente e alla scuola, capace di coltivare quelle che sono le giuste azioni. Voi siete il mondo perché ogni azione che voi fate ha conseguenze nel mondo, che è vostro, è il vostro domani. Quelli su cui state lavorando sono temi importantissimi: l'ambiente è patrimonio di tutti e la pace serve a preservarlo”, ha detto il sindaco Martina Vesnaver, presente assieme al consigliere delegato Bertilla Mason e all'assessore Elia Bettin.

Il Tenente Colonnello Michele Di Cosmo, comandante del reparto carabinieri biodiversità di Vittorio Veneto, ha spiegato il significato profondo legato alla piantina che ha portato: “Questa è una piantina piccolina, ma rappresenta un enorme simbolo: queste piantine provengono dalle talee dell’albero di ficus che fu piantato davanti all'abitazione del giudice Falcone dopo la sua morte. Queste piantine vengono prodotte in uno dei nostri vivai in Toscana e poi vengono diffuse in tutte le scuole che ne fanno richiesta. Adesso voi dovrete avere cura delle varie piante che vi abbiamo portato ma soprattutto di questa piantina”. Il dirigente dell’Istituto Comprensivo Hack di cui la Marco Polo fa parte, Giuseppe Peluso, ha concluso: “Questo è un segno che può ricordarci il Giudice Falcone oltre alle parole, a quello che ha scritto, anche quello che ha fatto. Che ci aiuta a fare delle scelte consapevoli per il futuro, perché lui ha deciso di stare dalla parte giusta, lui che veniva da Palermo, un luogo dove era facile prendere una cattiva strada. Continueremo in questa direzione, lavoreremo ancora su questo tema anche il prossimo anno scolastico”.

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