Bibione, dalle valli spuntano rifiuti di ogni tipo

I volontari al lavoro nella raccolta di immondizie dalle valli di Bibione

I volontari raccolgono in un giorno 7 barche abbandonate, 3 frigoriferi, pezzi di auto e 170 sacchi di immondizia

BIBIONE. La raccolta di rifiuti in programma sabato scorso in laguna nelle valli bibionesi si è trasformata in una vera “caccia alla monnezza” più ingombrante: raccolti più di una tonnellata di materiali, poco meno di quelli recuperati solo il mese scorso a Caorle. Lungo questi territori, tra i canali e i canneti, e soprattutto tra specie animali protette, c'è una vera e propria discarica. C'è da preoccuparsi.

I volontari, tra essi cacciatori, ambientalisti e membri del Comune di San Michele, hanno trovato di tutto. Veniva in mente quanto rivenuto in un'analoga iniziativa a Caorle nelle scorse settimane.

La giornata ecologica è nata da un' idea di Daniel Gobbo e organizzata dal “Circolo Civetta” dell’Associazione Libera Caccia insieme all’associazione Sea Sporting; con il patrocinio del Comune di San Michele al Tagliamento per cui erano presenti gli assessori Colusso Vio, Driusso e Zuppichin.

Divisi in gruppi di barche messe a disposizione dai privati, i volontari hanno partecipato alla pulizia di alcune aree della laguna tra Bibione e Prati Nuovi.

Con le barche sono stati riportati a riva circa 170 sacchi pieni di rifiuti plastici, bottiglie di vetro, polistirolo; 3 frigoriferi, 7 barche abbandonate, un paraurti di autovettura intero e purtroppo molto altro.

È stato praticamente riempito un intero container che l’Asvo smaltirà. Difficile quantificare il peso, ma considerando natanti e frigoriferi possiamo parlare di almeno cinque quintali raccolti.

La giornata si è conclusa con un momento conviviale tra tutti i partecipanti su uno spazio affianco al porticciolo messo a disposizione della famiglia Canevarolo. Ringraziamenti anche all’aiuto organizzativo di Valentina Daneluzzi.

«Siamo rimasti al vero scandalizzati dalla portata di questi rifiuti – ha raccontato uno dei volontari, Bruno Tonasso – trovare i frigoriferi e le barche ci ha semplicemente inorridito».

A Caorle era andata più o meno così: grazie ai cacciatori e ai volontari, e tra essi c'era l'assessore all'ambiente Piero Berardo, sono stati recuperate 4 tonnellate di materiale, una capacità simile a quella recuperata lo scorso anno. Anche in questo caso i volontari si erano mobilitati attraverso le imbarcazioni, solcando vari canali tra Falconera e Vallevecchia.

Di recente c'era stata una nuova raccolta, nell'ambito delle manifestazioni dell'evento Plastic Free, in cui erano state ripulite Lido di Altanea e Porto Santa Margherita.

L'impegno dei volontari ha permesso di recuperare oltre 150 chilogrammi di rifiuti, principalmente in plastica, oltre a due enormi reti da pesca, evidentemente abbandonate in mare e trasportate poi dalle mareggiate sull'arenile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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