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Mestre, bambini protagonisti tra alberi piantati e progetti per il parco

Due iniziative in due giorni: i forestali regalano due alberi alla Manuzio. Le scuole Bellini e Spallanzani illustrano ai politici il loro progetto per l’Albanese

Mitia Chiarin
1 minuto di lettura

MESTRE. Bambini in primo piano. Martedì sono stati piantati nel giardino della scuola media Manuzio dell’istituto comprensivo di viale San Marco due alberelli, una farnia e un acero, portato dalle guardie forestali a scuola nell’ambito del progetto “Un albero per il futuro” del Ministero della Transizione ecologica.

Il progetto  nazionale prevede la messa a dimora nelle scuole italiane di circa 500 mila piantine di varie specie di piante autoctone, tra cui c’è l’albero di Falcone, un grande ficus che cresce vicino alla casa del giudice assassinato dalla mafia nel 1992. 

Altra iniziativa mercoledì al Municipio di Mestre: è stato presentato il progetto su cui hanno lavorato i ragazzi delle classi seconde delle scuole “Bellini” e “Spallanzani” di Mestre, nell'ambito del concorso “#Greenfuture a.s. 2021/22” promosso dal Fai, il Fondo per l'Ambiente Italiano.

I giovanissimi studenti hanno esplorato la storia dell'area verde, sorta, nei primi anni Ottanta, in un terreno semi-paludoso tra Bissuola e Carpenedo, ne hanno studiato sia pregi che difetti, elaborando alla fine una serie di proposte, che sono state ufficialmente presentate, in Municipio, agli assessori alle Politiche educative e alle Attività produttive, e al presidente della Municipalità di Mestre Carpenedo. La promessa della politica è di attenzione al progetto dei ragazzi.

Cinque i punti considerati “migliorabili” dagli studenti: la mancanza di segnaletica (sui percorsi da compiere all'interno del Parco e sui tragitti più brevi per arrivare in un dato luogo); la scarsa illuminazione (proposta l'installazione di lampade a energia solare, di luci a pavimentazione, di lampioni luminosi in dati punti verdi); la mancanza di piste ciclabili collegate a quelle, esterne, già esistenti, tema noto ai ragazzi delle due scuole che confinano con il parco; la riqualificazione dell'area dell'anfiteatro (con l'inserimento sui gradoni di sedute in legno ed il ritorno degli spettacoli); la riqualificazione dei “bunker” (ovvero delle postazioni antiaeree sorte nella Seconda guerra mondiale), con visite guidate per far conoscere la loro storia.

Non solo proposte, ma anche consigli pratici per finanziare gli interventi: ad esempio vendendo delle magliette con simpatici disegni che i ragazzi hanno già ideato, o con “Bissuola”, la coniglietta che potrebbe diventare la “mascotte”, e testimonial, del parco, anch'essa nata dall'estro creativo dei giovani studenti.

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