Venezia, controlli di Pasqua in bar e ristoranti, locali chiusi, licenze sospese e multe per 250mila euro

I carabinieri della tutela del Lavoro stanno passando al setaccio gli esercizi pubblici di centro storico e hinterland. A Marghera un algerino era pagato 4 euro l’ora, in nero, dal suo titolare. A Quarto d’Altino 45mila euro di sanzione a un locale che figurava come “associazione sportiva”

VENEZIA. Controlli pasquali nel settore ristorazione, locali chiusi, licenze sospese e 250mila ero di multa. In prossimità delle festività pasquali il Nucleo carabinieri del lavoro di Venezia, con la collaborazione dei militari delle compagnie di Venezia, Mestre, Portogruaro, Chioggia e San Donà di Piave hanno intensificato i controlli nel settore della ristorazione, battendo locali e esercizi pubblici. 

19 LAVORATORI “IN NERO"

L’esito del controllo svolto sull’intero territorio provinciale ha consentito di individuare 19 lavoratori non registrati (in nero), nonché inadempienze in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro quali omessa formazione/informazione sulla sicurezza dei lavoratori, omessa installazione di impianto antincendio, omessa dotazione di presidi di pronto soccorso, mancato rispetto delle norme in materia di igiene e salute.

23  LOCALI NEL MIRINO

Sono state controllate 23 attività di ristorazione e 75 i lavoratori di cui 19 “in nero”. Sono state 14 le sospensioni dell’attività d’impresa e 53 le violazioni in materia di sicurezza accertate. Complessivamente le sanzioni ammontano a 235.000 euro.

ALGERINO PAGATO 4 EURO L’ORA

All’interno di un locale di Marghera, è stato trovato un lavoratore di origine algerina, impiegato con mansioni di “tuttofare”. L’operaio lavorava da circa 5 anni, senza alcuna copertura assicurativa (in nero), per soli 4 euro per ogni ora di lavoro. L’attività ha consentito di recuperare circa 30.000 euro di contributi evasi e 15.000 di premi assicurativi, oltre che contestare al gestore sanzioni per un importo di circa 35.000.

TRE LOCALI CHIUSI A VENEZIA

Nelle aree di movida di Rialto, il controllo ha permesso, oltre alle sanzioni, di identificare 25 lavoratori, 5 dei quali sono risultati “in nero”. Sono state, inoltre, riscontrate, in tutti gli esercizi commerciali, carenze sanitarie all’interno delle cucine che hanno portato all’immediata chiusura delle attività imprenditoriali. Sanzioni per 150mila euro

MAXI MULTA DI 26.000 EURO A UN MESTRINO

locale chiuso a Mestre e maxi multa di 26mila euro. Si tratta di un locale gestito da un cittadino straniero, all’interno del quale sono state riscontrate violazioni della normativa sulla regolarità dei luoghi di lavoro, nonché significative criticità in relazione alla normativa in materia di igiene. L’attività dell’esercizio è stata sanzionata per un importo di 20.000 euro e sospesa.

STANGATA DA 45.000 EURO A UN LOCALE DI QUARTO D’ALTINO

Un locale chiuso a Quarto d’Altino e maxi multa di 45.000 euro. Si tratta di un locale a conduzione straniera, all’interno del quale sono stati trovati 2 lavoratori non registrati “in nero”. I militari hanno scoperto i due lavoratori nell'atto di somministrare bevande ed alimenti ai clienti, senza le previste autorizzazioni sanitarie e senza alcuna forma di copertura assicurativa e contributiva (in nero). Si tratta di un locale sconosciuto al fisco, gestito da una cittadina di origine marocchina, inquadrato come Associazione Sportiva, che celava una vera e propria attività imprenditoriale mai iscritta al Registro delle Imprese. Il locale è stato sospeso, in attesa della regolarizzazione delle violazioni emerse.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

L'intervento di Giorgia Meloni in tre lingue: "Condanniamo nazismo e comunismo"

Focaccia con filetti di tonno, cipolla rossa e olive

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi