Dalì sbarca a Chioggia, 50 opere in esposizione al Museo della laguna sud

"Emigma senza fine" è una delle opere in mostra a Chioggia

Dal 27 marzo al 31 luglio l’evento che segue quelli dedicati a Warhol e Banksy. Non solo opere ma anche video, letture, musica

CHIOGGIA Ancora grandi mostre a Chioggia per riempire di contenuti la corsa a Capitale della cultura 2024. Dopo Warhol e Banksy, il Museo civico della laguna sud ospiterà dal 27 marzo al 31 luglio, la mostra “Salvador Dalì. Tra psicoanalisi e surrealismo”, curata da Matteo Vanzan. In vetrina oltre 50 opere dell'artista catalano, alcune delle quali esposte nella storica mostra “Dalì” tenutasi a New York, Tokyo e Ginevra dal 1964 al 1970, che racconteranno la vita e la psiche del genio surrealista in un excursus storico e artistico che vuole coniugare l'esperienza artistica con gli influssi determinanti della psicoanalisi di Sigmund Freud.

La mostra di Chioggia presenterà opere di scultura, acquerello, acqueforti con interventi pittorici, puntesecche e incisioni provenienti da collezioni private di tutta Italia. «La stampa italiana e internazionale ci sta riservando molta attenzione e noi non possiamo che esserne felici», spiega l'assessore alla Cultura, Elena Zennaro, «Chioggia ha tutte le caratteristiche per distinguersi nel panorama internazionale e diventare una rinomata meta turistica, sotto la regia di un’amministrazione che vuole migliorare sempre più la qualità di vita dei suoi concittadini. C’è il massimo impegno perché la cultura diventi asse portante della città. La cultura per combattere la povertà educativa, il patrimonio culturale come incubatore di imprenditorialità. Continueranno quindi le grandi mostre e gli spettacoli e si avvieranno convenzioni con centri post universitari. A breve sapremo chi sarà la Capitale della cultura 2024. Un riconoscimento importante per una città che ha capito, durante il percorso fatto fino a qui, che la cultura è vita».

"Zeus" dell'artista catalano

«Dalì», racconta il curatore della mostra, «fu artista di incredibili doti narrative. Nella sua interiorizzazione estetica del mondo possiamo riconoscere i tratti di una riflessione tangenziale dei drammi dell'umanità che sconvolsero non solo l'artista, ma tutti coloro che vennero dopo la dispersione delle prime avanguardie storiche. Il dramma della guerra, della morte, dell'eros, della sessualità, dell'onirico e della fuggevole esistenza terrena sono raccontati con urgenza caratteriale in una pittura declinata nella perfezione storica manierista: linee chiuse e decise, toni marcati, cromie stranianti e dalla forte incidenza metafisica. Lo abbiamo conosciuto e amato con opere come “La persistenza della memoria”, o con il “Cristo di San Juan De la Cruz”, nelle quali si riconoscono i simboli e gli elementi della sua ricerca pittorica, ma è nella calligrafia artistica che possiamo sondare e comprendere la personalità di questo protagonista dell'arte del primo Novecento. È nel segno inciso con perentoria certezza che la mano di Dalì rivela l'anima dell'uomo che la muove, esattamente come avviene per la scrittura».

«I lavori esposti in questa esposizione sono stati selezionati proprio perché ci permettono una lettura più profonda del surrealismo di Dalì, in un'analisi che viene accompagnata da un trattato sull'Interpretazione dei sogni di Sigmund Freud redatto da Gianpiero Cesari, psichiatra e psicoterapeuta», prosegue il curatore, «Questo tratto calligrafico delle opere esposte a Chioggia appare pienamente cosciente delle potenzialità espressive e diventa esso stesso narratore di sogni, incubi, frustrazioni e desideri di una mente in preda alle turbe della paranoia. Racconteremo dunque una vita dedicata alla pittura ma non solo: il visitatore sarà chiamato a rapportarsi con le opere interpretandole attraverso un apparato didattico e emozionale fatto anche di letture, approfondimenti, aforismi, musica e proiezioni video».

Orari e biglietti: La mostra sarà aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e venerdì, sabato e domenica anche dalle 15 alle 19. Dopo l’11 giugno il venerdì, sabato e domenica dalle 18 alle 22. Biglietto intero 10 euro, ridotto 8.5 euro, gratuito under 14. Info:  041-5500911 o https://museo.chioggia.org.

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