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Baldan non convince FdI, FI e Coraggio Italia «Non è il nostro nome»

A. Ab.
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MIRA

La candidatura di Vanna Baldan a sindaco per il centrodestra, così come proposta dalla Lega, viene bocciata nettamente da Fratelli d’Italia e non trova consensi neanche tra Coraggio Italia e Forza Italia. Baldan, assessore della giunta Dori fino alla scorsa settimana, si è dimessa rivendicando una dissonanza di prospettive politiche con il sindaco in carica che a suo parere non avrebbe dato risposte a richieste di chiarimenti sui perimetri politici della coalizione di centrosinistra.

Vanna Baldan, a capo della lista civica “Gente di Mira”, ha dato così le dimissioni e le deleghe che aveva sono state assunte ad interim dal sindaco Marco Dori. Era stata candidata del centrodestra alle elezioni del 2007, allora in quota Forza Italia. Era andata al ballottaggio contro Michele Carpinetti, uscendo sconfitta dal confronto elettorale. «Vanna Baldan», spiega il coordinatore di Fratelli d’Italia di Mira Andrea Milan, «non è la nostra candidata sindaco. Per ora il nostro candidato è Antonio Amendolia. Con Forza Italia e Coraggio Italia puntiamo a convergere su un nome condiviso che non può essere quello avanzato solo dalla Lega. Vanna Baldan era in maggioranza con Dori fino a pochi giorni fa».

Stessa posizione da parte di Coraggio Italia con il portavoce Paolino D’Anna: «Si tratta», spiega, «di una candidatura espressa dalla Lega unilateralmente. Il candidato del centrodestra deve essere un nome condiviso fra i partiti. Vanna Baldan fino a qualche giorno fa era in giunta». E sulla stessa linea anche Michele Celeghin, coordinatore provinciale di FI. Per i fucsia si era fatta avanti la possibile candidatura di Paolo Lucarda, impresario funebre e attuale consigliere comunale. Candidatura ritirata dallo stesso Lucarda nelle scorse ore per impegni di lavoro e familiari. La trattativa in casa del centrodestra resta aperta per trovare un’alternativa a Marco Dori. —

A. Ab.

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