Venezia, rifinanziati i progetti di Rigenerazione urbana, ai comuni vanno 63,4 milioni di euro

Il rendering della nuova piazza di Marcon

Sono 14 i comuni della Città metropolitana che otterranno i fondi per il recupero di centri degradati, la demolizione di edifici, il restyling di piazze e la realizzazione di ciclabili. Ultimo inserito, Marcon

VENEZIA. Piovono finanziamenti per i progetti di rigenerazione urbana. «Il Governo si è assunto l’impegno di rifinanziare i 905 milioni di euro per i progetti di rigenerazione urbana». L’annuncio in un tweet del sindaco di Venezia e della città metropolitana, Luigi Brugnaro, il quale ringrazia il ministro Franco e il premier Mario Draghi. Spiegando che alla città metropolitana di Venezia vanno 63,4 milioni di euro suddivisi in 39 progetti di 14 diversi comuni.

«Buone notizie da Roma» esclama il primo cittadino. Nei giorni scorsi, lo stesso Mario Conte, presidente Anci Veneto, si era fatto portavoce dell’istanza.

L’ultimo comune ad essere entrato nel novero, è il comune di Marcon, 14esimo della città metropolitana, 2325esimo progetto in graduatoria su 2325 progetti ammessi e l'ultimo Ente d'Italia finanziato. Per la felicità del sindaco, Matteo Romanello.

Il comune di Venezia sul tappeto, ha messo dei progetti che riguardano Marghera (la demolizione delle case abbandonate e la realizzazione di una piazzetta da skate in via Trieste e la riqualificazione degli spazi di piazza Mercato, di cui si discute molto in questi giorni), ma anche il recupero di Forte Manin e il completamento delle “casermette” di Forte Marghera. E ancora il completamento delle strutture degradate di parco Bissuola e l’ampliamento del parco di San Giuliano, un’area di 6 ettari, quella che si estende verso Campalto. Progetti che vanno dai 500 mila euro ai quasi 4 milioni di euro della riqualificazione di piazza Mercato.

Sono 14, nel complesso, gli enti locali che rientrano nella spartizione dei fondi. Tra questi c’è San Donà di Piave, cui sono destinati 5 milioni di euro. Tra i progetti il completamento della “Cantina dei talenti” e dell’ex magazzino Confrutta, ma anche l’ammodernamento dello stadio di calcio Davanzo. Sette i progetti finanziati nel comune di Portogruaro tutti sotto il milione di euro, vedi alla voce riqualificazione di via Trieste, pista ciclabile tra Fossalta e Portogruaro. Tre i progetti per il comune di Jesolo, quasi 3 milioni per la ciclabile di via Gamba, la ciclabile di via Trinchet e quella di viale Oriente.

Santa Maria di Sala ha inserito la nuova palestra (400 mila euro), il comune di Mira ha in lista sei progetti: il più costoso è la pista di atletica dello stadio Valmarana (970.000 euro), l’illuminazione e gli spogliatoi, mentre il comune di Chioggia ne ha solo uno, ma da quasi 5 milioni di euro, vale a dire il recupero dell’Arena Duse. Per Scorzè ci sono quasi 4 milioni e mezzo di euro destinati al centro urbano oltre, anche qui, alla pista di atletica. A Spinea la ristrutturazione della palestra Belfiore, Noale vuole la nuova biblioteca e Martellago punta sugli spogliatoio degli impianti sportivi. Mirano ha in ballo due progetti, il completamento del restauro di villa Bianchini a Zianigo e la riqualificazione di viale delle Rimembranze in centro.

Nel comune di Dolo, il progetto più costoso riguarda l’adeguamento sismico della scuola di Arino, e ancora la manutenzione del palasport e la palestra della scuola Giuliani. Nella lista dei finanziamenti per i progetti di rigenerazione urbana, c’è anche il comune di Marcon. Esulta il sindaco, Matteo Romanello, con un post: «La Città di Marcon risulta pertanto essere il 2325esimo progetto in graduatoria su 2325 progetti ammessi e l'ultimo Ente d'Italia finanziato. Otterremo quindi 5 milioni di Euro a fondo perduto per finanziare l'avviamento dei lavori per la nuova Piazza di Marcon». Un progetto atteso da anni, che potrebbe far cambiar pelle alla città.

Precisa il sindaco Romanello: «La rigenerazione urbana rappresenta la grande sfida per lo sviluppo ecosostenibile del territorio nazionale e in particolar modo per i Comuni, bene che il governo abbia preso a cuore le istanze del territorio e di Anci Veneto che sono riusciti ad alzare la voce su un tema nel quadro generale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Pnrr. Recuperare e rigenerare edifici e territori urbani di aree interne o periferiche sono obiettivi fondamentali per rafforzare l’inclusione e la coesione sociale tesi a ridurre l’emarginazione e il degrado sociale soprattutto giovanile».

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