«Centrodestra unito alle urne per conquistare Mira e Mirano»

Cena-vertice lunedì tra i coordinatori provinciali Tomaello, Celeghin e Pavanetto Trattative aperte sul candidato giusto per strappare i Comuni al centrosinistra

mirano

«Sarà necessario trovare dei candidati buoni e spendibili in Comuni come Mirano e Mira dove storicamente facciamo più fatica. Sono già stati discussi dei nomi ma è ancora prematuro indicarli. Il clima è sereno e c’è comunque voglia di correre assieme perché così si è vinto l’anno scorso ad esempio a Chioggia o a Fiesso d’Artico». Il centrodestra veneziano punta alla compattezza in vista delle urne a primavera e getta acqua sul fuoco sulle polemiche dei giorni scorsi su possibili fughe in avanti della Lega riguardo le candidature, in particolar modo su Mirano. In occasione di una cena-vertice lunedì, infatti, i referenti provinciali Andrea Tomaello per il Carroccio, Michele Celeghin di Forza Italia e Lucas Pavanetto di Fratelli d’Italia hanno ribadito l’intenzione di presentarsi uniti in tutti i comuni della provincia chiamati alle urne.


«Era uno degli incontri periodici che organizziamo insieme ai segretari provinciali degli altri partiti della coalizione per parlare delle elezioni comunali», spiega Tomaello, «L’idea è di riconfermare i sindaci uscenti del centrodestra, salvo eventuali rinunce. Quindi Romanello a Marcon, Betteto a Salzano, Pivetta a Pramaggiore e Natin a Campagna Lupia». Polemica rientrata quindi con Fdi: «Mi sono sentito con il responsabile di Mirano Matteo Baldan che è anche un amico», continua Tomaello, «Da parte di tutti c’è la disponibilità a valutare qualsiasi nome».

Sulla stessa lunghezza d’onda Michele Celeghin, coordinatore di Forza Italia. «Tra me, Tomaello e Pavanetto», spiega, «c’è un’intesa che va al di là dei personalismi e delle questioni locali. Sicuramente andremo a confermare Pivetta, Natin e Betteto, ma penso troveremo la quadra anche su Marcon. Su Mira e Mirano stiamo ragionando in un’ottica unitaria. Non abbiamo ancora indicato dei nomi nonostante qualcuno si stia muovendo di propria iniziativa. Stiamo individuando delle figure di mediazione fra tutti e che siano rappresentative. Su Santa Maria di Sala sto tenendo io i rapporti perché notoriamente Fragomeni si è sempre collocato in un’area più di centro».

Conferma la disponibilità al dialogo anche Lucas Pavanetto, coordinatore per il Veneziano del partito di Giorgia Meloni. «Per noi di Fratelli d’Italia, l’unità è la soluzione migliore», dichiara, «Su Marcon siamo sempre andati bene, sarebbe assurdo rompere. Poi ci sono realtà importanti come Santa Maria di Sala, Mira e Mirano dove stiamo cercando un candidato di centrodestra condiviso. Su Santa Maria di Sala si tratta di trovare un successore di Fragomeni che accontenti tutta la coalizione, mentre sugli altri due Comuni la partita è aperta. Su Mira, ad esempio, sono state avanzate proposte da parte di ognuno. Riguardo invece l’uscita dell’altro giorno della Lega, ribadisco che per noi potrebbe andare bene il nome di Tomaello come quello di chiunque altro su Mirano. L’importante è che non sia una semplice candidatura di un circolo che non si sa nemmeno quanto veritiera sia». —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Strage di ragazzi a Godega: il luogo dell'incidente in cui sono morti i quattro giovani

Focaccia con filetti di tonno, cipolla rossa e olive

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi