Palazzo Tron a Venezia, finito il restauro esterno: ospiterà mini appartamenti e negozi

Smontati i ponteggi  che ingabbiavano l’edificio già sede di numerose banche. Il rialzo dei costi delle materie  prime frena i lavori interni

VENEZIA. Tolti i teloni bianchi, smontati i ponteggi, Palazzo Tron ritorna alla città con le facciate di mattoni a vista fresche di restauro, le finestre e i balconi ripuliti, gli infissi già montati in attesa di diventare un complesso residenziale con spazi commerciali a piano terra e all’amezzato.

la destinazione

L’edificio di Bacino Orseolo, rimasto chiuso per cinque anni, nei progetti della proprietà dell’immobile - l’imprenditore Lino Cazzavillan - sarà suddiviso in tredici piccoli appartamenti mentre il piano terra, dove c’erano gli sportelli della filiale di Friuladria, saranno occupati da negozi o pubblici esercizi.

Oltre 1.200 metri quadrati in posizione privilegiatissima, tra la Frezzeria e Fondamenta Orseolo, dietro Piazza San Marco, la cui ristrutturazione interna ha avuto una battuta d’arresto a causa del rialzo dei prezzi delle materie che hanno costretto l’imprenditore e rivedere i contratti d’appalto.

«Dobbiamo avere la certezza di quanto spenderemo alla fine - spiega Cazzavillan - tra gli appartamenti che saranno di lusso e gli spazi commerciali per i quali più di qualcuno si è fatto avanti, anche se in questo periodo la gente è molto cauta».

Rimasto fermo per anni in attesa dell’autorizzazione della Sovrintendenza al ripristino delle finestre a piano terra chiuse negli anni Settanta, il cantiere di Palazzo Tron prosegue ora all’interno dell’edificio.

Cambia radicalmente la destinazione dell’immobile, dopo che per quasi un secolo aveva ospitato importanti sportelli bancari. Dal Credito di Venezia di Gaggia, Cini e Volpi, all’Ibi che negli anni Settanta restaurò il palazzo da cima a fondo, chiudendo anche, per una questione di sicurezza, il muro che confinava con il caveau e le cassette. La banca ospitava allora una settantina di dipendenti, e gli altri sportelli erano tutti lì, tra campo San Luca e via XXII Marzo.

la storia

Passato alla Cariplo, e quindi alla Banca commerciale, Palazzo Tron aveva infine appeso l’insegna di Friuladria. Dimezzata la popolazione, gli impiegati della banca scesero a dieci fino alla decisione, cinque anni fa, di chiudere. Nel frattempo più di qualcuno - come McDonald’s - aveva mostrato interesse. Ipotesi poi sfumata mentre cresceva l’interesse del Gruppo Inditex per aprire uno store di Zara Home a pochi metri da Zara abbigliamento.

la trattativa

La trattativa, tuttavia, si era poi arenata. Il problema, per la destinazione commerciale, era infatti il recupero delle due finestre o vetrine a piano terra, la cui autorizzazione era infine arrivata dopo tre anni di attesa. L’acqua granda del 12 novemebre 2019 e la pandemia hanno fatto il resto. Manuela Pivato

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