Cento medici veneziani sospesi perché non vaccinati

Ci sono dottori di famiglia e odontoiatri. Nessun pediatra. Per altri 130 professionisti la procedura è ancora in corso

MESTREUn centinaio di medici sospesi e 130 in attesa. Il nodo delle vaccinazioni Covid riguarda anche i medici e odontoiatri veneziani. «È un fenomeno che si attesta al di sotto della media nazionale» dice Giovanni Leoni, presidente dell’Ordine dei medici di Venezia, «ed è inoltre un valore in diminuzione rispetto a qualche settimana fa».

Nel frattempo, infatti, molti dei medici in stand-by si sono vaccinati, però questi sono numeri comunque importanti, pensando che la loro sospensione si riflette soprattutto sui servizi rivolti all’utenza, sia ospedaliera che nella medicina di base. Prima di Natale, l’Ordine aveva inviato 260 pec ad altrettanti medici, per verificarne la loro posizione in merito alla vaccinazione. «Cento di questi si sono regolarizzati», spiega Leoni, «venti sono in attesa e a dieci è stata inviata una raccomandata cartacea».

Giovanni Leoni, presidente dell’Ordine dei medici

Ma i medici che non hanno ancora risposto sono 130, ossia la metà dai quali si attende una risposta da diverse settimane. Per ora non si utilizza ancora il pugno duro, puntando sulla buona fede dei medici o sulla semplice impossibilità di aver letto la posta elettronica certificata.

«Ora procederemo a inviare loro una nuova pec e anche una e-mail tradizionale», continua Leoni, «perché dobbiamo comunque considerare che molti di questi sono anziani. Faremo in modo di contattare tutti. Vi è una procedura che prevede dei passaggi ben precisi e articolati, per cui sarà nostro compito provvedere a verificare la posizione di tutti gli appartenenti all’ordine nel pieno rispetto delle regole».

Un dato curioso però riguarda una categoria specifica. «Fra tutti i pediatri di libera scelta» dice Vito Francesco D’Amanti, presidente dei medici pediatri di Venezia, «non risulta nessun sospeso all’interno della nostra categoria. E’ un segnale importante che diamo anzitutto ai genitori, i quali volte possono essere i più scettici nei confronti dei loro bambini. Anche se i più piccoli alle volte sono asintomatici, sappiamo che esiste una malattia infiammatoria di long covid che può creare in loro dei problemi, anche gravi. Motivo per cui, questa scelta della vaccinazione deve arrivare anzitutto dai loro pediatri. Vaccinarsi è solo un vantaggio».

A tal proposito, l’Usl 3 ricorda che ad oggi nel veneziano vi sono ben 190 mila slot ancora prenotabili per le vaccinazioni a partire dagli over 12. Per la fascia 5-11 anni, i posti ancora liberi per le prenotazioni vaccinali sono 3.503.

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