Lo spettacolo mozzafiato dei caprioli di Vallevecchia

Hanno preso casa nell’oasi in Brussa e si moltiplicano a dismisura, tanto che per qualcuno qui c’è la più alta densità d’Italia

CAORLE. Branchi di caprioli, come quelli immortalati sabato mattina dalla fotografa Claudia Loschi, hanno regalato uno spettacolo mozzafiato a chi si è recato in Brussa questo fine settimana, per passare una giornata all’aria aperta, passeggiare in mezzo alla natura e a contatto con la fauna. In questo servizio, le foto di Claudia Loschi che ringraziamo.

In ValleVecchia prima della nota spiaggia che soprattutto in estate si riempie di amanti dei luoghi un po’ più selvaggi, decine di caprioli correvano e saltavano nelle radure, mostrandosi in tutta la loro bellezza, costeggiando la strada e poi sparendo in mezzo ai boschetti. Forse anche grazie al fatto che in questo periodo non ci sono folle di persone come durante la stagione più calda, e dunque si sentono più sicuri.

Gruppi di decine di caprioli, a tratti a pascolare, a tratti al galoppo, liberi. Migliaia le oche che si alzavano in volo in zona Valle Zignago, e quasi oscuravano il cielo, cifra della vivacità della natura. L’annuale censimento dei tecnici di Veneto Agricoltura e Polizia Locale della Città Metropolitana di Venezia, ha rilevato che nell'oasi di Vallevecchia si registra la più alta densità di caprioli d'Italia, che continua a crescere costantemente. —

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