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Madre e figlia morte, la verità dall’autopsia

Per il decesso di Nadia Vianello e della figlia Barbara Voltolina, la Procura indaga per “omicidio colposo” come atto dovuto

roberta de rossi
1 minuto di lettura

chioggia

Una tragedia della solitudine e dell’emarginazione.

Formalmente il fascicolo aperto dalla Procura di Venezia sulla morte di Nadia Vianello, 79 anni, e Barbara Voltolina (50) – madre e figlia trovate giovedì senza vita, nella loro casa nel quartiere Saloni a Chioggia – riporta la dicitura “omicidio colposo”, ovvero, articolo 590 del codice penale. Ma si tratta di una sorta di atto dovuto che ha permesso al pubblico ministero Roberto Terzo di dare un pieno mandato al medico legale per dare un “quando” e un “perché” alla morte delle due donne, avvenuta giorni prima del ritrovamento. Al momento, il doppio decesso appare come un dramma umano e sociale, che si è compiuto all’interno delle mura del piccolo appartamento al civico 48.

Secondo il primo sopralluogo, medico-legale e della polizia scientifica – durato ore, alla presenza del pm – le due donne sarebbero morte per cause naturali.

Nessuna evidenza di violenza esterna, né di volontà suicida. A rendere ancor più angosciante quanto avvenuto, il fatto che la prima a morire sarebbe stata la cinquantenne Barbara, probabilmente per un malore che l’ha fatta cadere a terra (dove è stata trovata) e sbattere la testa. La madre Nadia, non autosufficiente, sarebbe così morta a giorni di distanza. Di stenti. Trovata nel letto dal quale non era in grado di alzarsi da sola, incapace di chiedere aiuto.

Si può solo immaginare la quotidianità di una solitudine così definitiva. Il disagio sociale e di salute delle due donne, che erano già state segnate dal lutto, per la recente morte della figlia più giovane, Stefania, a 48 anni.

Oggi sarà assegnata l’autopsia, che chiarirà definitivamente i contorni di questa tragedia della porta accanto: sono stati i vicini a dare l’allarme, dopo giorni che non le vedevano. I Servizi sociali del Comune di Chioggia avevano tentato un contatto, ma (leggi articolo sotto) le due donne l’avevano respinto. —



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