«Regole sull’uso del demanio uniformate tra tutti i Comuni»

Ieri la conferenza dei sindaci per l’adeguamento delle diverse norme sul tema Al lavoro un pool di tecnici comunali ed avvocati, a breve pronte le prime bozze

JESOLO

Tavolo unico per i regolamenti d’uso del demanio marittimo, ieri la riunione della Conferenza dei sindaci del litorale in municipio a Jesolo con i sindaci e la Regione. L’obiettivo è l’adeguamento dei differenti regolamenti comunali per marciare tutti assieme. È al lavoro un pool di tecnici comunali e avvocati. Entro qualche mese le bozze dovranno essere preparate.


Per le gare si potranno cogliere dunque le opportunità della legge 33 sul turismo, tenere conto degli investimenti effettuati, il collegamento con il territorio, il know-how e la professionalità, ma anche il rispetto dell’ambiente e altri criteri che in qualche modo tuteleranno chi ha oggi la concessione. Oltre ai sindaci, ha partecipato l’assessore regionale Francesco Calzavara. La direttiva Bolkestein impone un gioco di squadra per cercare di evitare il terremoto che sta scuotendo l’intero edificio delle concessioni demaniali, le cui fondamenta stanno cedendo. La compattezza è una delle condizioni imprescindibili.

«Noi sindaci abbiamo bisogno di essere operativi subito per dare concretezza a quello che lo Stato, attraverso la sentenza del Consiglio di Stato a Sezioni unite, ci ha imposto: le procedure a evidenza pubblica», precisa la sindaca di Cavallino-Treporti Roberta Nesto, presidente della Conferenza e coordinatrice del G20 Spiagge «Vogliamo farci trovare pronti e avere una linea unitaria in modo tale che vengano tutelati i nostri imprenditori, rispettando al contempo i principi di concorrenza che sono stati imposti dalla Comunità Europea. Fondamentale in questo percorso sarà continuare la condivisione e il dialogo con la Regione, in particolare con gli assessori Calzavara e Caner, affinché il lavoro di tutte le istituzioni trovi un giusto equilibrio tra interessi diversi, portando ad un risultato condiviso».

Presenti anche le associazioni di categoria dei balneari, dai chioschi agli stabilimenti, ai noleggiatori di mosconi. «Il Veneto deve avere capacità di proporre soluzioni, spero il Governo abbia l’attenzione e la sensibilità di ascoltare e che dia poi alle Regioni la possibilità di dialogare con i Comuni per trovare le migliori soluzioni», ha aggiunto l’assessore Calzavara, «Il turismo è uno dei settori trainanti dell’economia italiana e veneta. Quindi deve avere quel tipo di attenzioni affinché le professionalità create nel corso degli ultimi 50 anni abbiano capacità di continuare a erogare quei servizi che ci hanno fatto diventare leader a livello europeo».

Il termine ultimo e improrogabile per le concessioni è il 31 dicembre 2023, quindi il tempo stringe e i Comuni non vogliono farsi trovare impreparati di fronte a eventuali mancanze dello Stato. «Le gare le fanno i Comuni mediante loro regolamenti», ha specificato l’avvocato Bruno Barel, «Se non c’è un quadro normativo statale, dovranno farlo i Comuni attraverso i loro regolamenti, applicando le regole europee senza il supporto statale». —

Giovanni Cagnassi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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